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gallipoliIl TAR Lecce, con una innovativa sentenza pubblicata in data 18.9.2013, ha accolto il ricorso promosso da un associato Assobalneari, rappresentato e difeso dall’Avv. Danilo Lorenzo,  che si era vista negata la possibilità di ampliare la propria area in concessione demaniale al fine di poter permettere la realizzazione dei servizi essenziali alla balneazione nonché la realizzazione di opere finalizzate all’abbattimento delle barriere architettoniche.

La vicenda nasce allorquando il titolare di un noto albergo ubicato in località Lido Conchiglie, titolare anche di una piccola concessione demaniale funzionale all’attività alberghiera, aveva presentato un progetto per ampliare la propria area in concessione e realizzare servizi essenziali alla balneazione nonché opere di abbattimento delle barriere architettoniche.

Il Comune di Gallipoli aveva negato tale richiesta sostenendo che “l’attuale concessione demaniale consente la possibilità di mantenere ombrelloni e sedie sdraio. Nel casi di specie l’originaria concessione andrebbe a modificarsi in una struttura che assume i connotati di uno stabilimento balneare e tale circostanza non è prevista”, nonché sostenendo la impossibilità di rilasciare simili autorizzazioni in assenza del Piano Comunale delle Coste.

Il TAR di Lecce ha dato ragione alla tesi sostenuta dal ricorrente, privilegiando la importanza della realizzazione dei servizi essenziali e funzionali alla concessione demaniale e la legittimità dell’ampliamento dell’area in concessione necessaria per permettere la realizzazione di simili opere. I Giudici Amministrativi hanno, altresì, sostenuto la fattibilità di tali opere e la legittimità della richiesta di ampliamento della concessione demaniale anche in assenza del Piano Comunale delle Coste.

“Sono particolarmente soddisfatto della statuizione dei Giudici Amministrativi”, ha affermato Mauro Della Valle, Presidente di Assobalneari Salento “poiché tale pronuncia conferma quanto sia importante fornire servizi adeguati sulle nostre aree in concessione demaniale e permettere una offerta turistica sempre più adeguata alle esigenze della clientela. Ciò che mi fa particolarmente gioire è anche l’affermazione del principio della necessità di realizzare le opere finalizzate ad abbattere le barriere architettoniche e permettere una agevole fruibilità delle spiagge anche ai soggetti diversamente abili e ciò nonostante la mancanza di Piani Comunali delle Coste e di quant’altro si potrebbe frapporre a tali principi”.

Anche l’Avv. Danilo Lorenzo, che ha patrocinato la causa, è soddisfatto del risultato ottenuto. “I Giudici Amministrativi”, ha affermato il professionista “hanno privilegiato il concetto di “servizi essenziali” legittimandone la realizzazione anche su area originariamente non in concessione, permettendone l’ampliamento nei limiti necessari a tale necessità, anche nella ipotesi in cui le aree limitrofe (laterali nel caso di specie) non presentino le caratteristiche dei c.d. relitti demaniali e nelle more dell’approvazione del Piano Comunale delle Coste. La statuizione del TAR di Lecce si inserisce in un orientamento giurisprudenziale in cui il concetto di “servizio” si fonde con la finalità stessa della concessione demaniale, sempre più orientata a garantire una offerta soddisfacente e competitiva,m sempre nel pieno rispetto delle norme di legge esistenti e dell’ambiente circostante, vero ed unico bene primario ed essenziale”.

Il Presidente di Assobalneari Salento

Mauro Della Valle

 

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