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Il nome di Clint Eastwood assurge al ruolo di Stella Polare nel mondo del cinema statunitense e mondiale. La sua carriera di attore lo ha visto protagonista di molte pellicole di grande successo: basta citare la Trilogia del dollaro firmata da Sergio Leone (Per un pugno di dollari / Per qualche dollaro in più / Il buono, il brutto e il cattivo), i film incentrati sul personaggio dell’ispettore Callaghan o Fuga da Alcatraz. La sua passione per il mondo del cinema lo ha poi portato a cimentarsi, anche qui con ottimi risultati, nel ruolo di regista, talvolta lavorando anche come protagonista di quei lungometraggi (Il texano dagli occhi di ghiaccio / I ponti di Madison County / Gran Torino), talvolta concentrandosi unicamente nello stare dietro la macchina da presa (Mystic river / American sniper / Sully).

Con Giurato numero 2 prosegue nella sua corsa di regista guidando un cast di attori che annovera nomi del calibro di Nicholas Hoult (About a boy – Un ragazzo / Mad Max – Fury road / Warm bodies), di Toni Collette (About a boy – Un ragazzo / Codice unlocked / Hostages), di Jonathan Kimble Simmons (Spider-man / The accountant / Uno rosso), di Chris Messina (The newsroom / The boogeyman / La legge della notte) e di Kiefer Sutherland (24 / I tre moschettieri / Flatliners – Linea mortale). A loro si aggiungono anche Zoey Deutch (Zombieland – Doppio colpo / The outfit / Come far perdere la testa al capo) e la figlia del regista, Francesca Eastwood (Heroes reborn / Fino a prova contraria / Wake up – Il risveglio).

Ancora una volta il regista nato a San Francisco si trova a dare dimostrazione di una prova d’autore che racconta in maniera realistica e verosimile l’America della provincia, in particolare il mondo giudiziario degli Stati Uniti, offrendo spunti di riflessione interessanti ma, solo in apparenza, senza cercare di influenzare il pensiero dello spettatore.

James Sythe è stato tratto in arresto dopo che la sua ragazza Kendall è stata trovata morta in prossimità di un ponte. Poco prima i due avevano litigato in un bar e si erano avviati verso casa separatamente, nonostante un violento acquazzone. Justin Kemp è uno dei giurati che sono stati chiamati a valutare sulla colpevolezza o sull’innocenza dell’imputato. Se le apparenze e gli eventi sembrano puntare il dito contro il fidanzato di Kendall, le prove non riescono a sostenere con una assoluta certezza l’accusa. Il dubbio si insinua negli animi dei presenti, specialmente in quella di Justin che sa ben più di quello che intende rivelare e che si ritrova coinvolto in prima persona nella vicenda.

Giurato numero 2 mette in evidenza alcune criticità del sistema giudiziario statunitense. Anzitutto il fatto che i giurati, presi in una pletora che comprende tutti i cittadini, potrebbero non avere una corretta formazione né la capacità di prendere una decisione tanto delicata e importante che influenzerà in maniera indelebile il futuro di un loro pari. Le loro esperienze passate, il loro pensiero e il loro credo sono elementi che potrebbero inficiare una neutralità necessaria a un giudizio equo, lasciando che l’opinione pubblica, la stampa e la stessa società possano avere un ruolo di influenza sulla loro visione del caso. Se questo non bastasse, i giurati sono prelevati dalla loro quotidianità, sono chiamati a prestarsi a quel servizio di fatto obbligatorio trascurando affetti, famiglia e lavoro fino a quando il processo non si conclude. Questo può spingere alcuni a cercare di terminare l’impegno quanto prima possibile, rischiando un verdetto frettoloso e approssimativo che non tiene in considerazioni molti altri elementi utili ed essenziali.

La mano di Clint Eastwood dietro la macchina da presa è evidente non solo agli occhi di un critico ma anche di uno spettatore appassionato. Certe inquadrature, certi giochi di luce e di colori, le ambientazioni e le scenografie portano la firma del californiano. Anche la scelta di ambientare quelle vicende nell’America profonda, lontana dai grossi centri urbani ma nelle piccole cittadine di provincia per raccontare gli Stati Uniti a trecentosessanta gradi sono ormai una caratteristica di Eastwood.

Il film arriva sul mercato italiano sotto l’egida di Warner Bros che lo propone in diversi formati. Quello dvd presenta il film con una traccia audio Dolby Digital 5.1 per la versione italiana, quella inglese, quella spagnola e quella francese. Il poco spazio disponibile non permette la presenza di contenuti speciali, che nei film di Clint Eastwood sono manna dal cielo.

Titolo: Giurato numero 2

Distributore: Warner Bros

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