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Tutto ha avuto inizio quando nel 1996 Koushun Takami scrisse il suo controverso romanzo Battle royale, opera che venne però pubblicata solamente tre anni dopo. Nel 2000 furono realizzate le trasposizioni in fumetto e in pellicola cinematografica, quest’ultima sotto l’attenta regia di Kinji Fukasaku (Tora! Tora! Tora! / Sotto la bandiera del Sol Levante / La tomba dell’onore). Nel cast spicca la presenza di Takeshi Kitano (Zatoichi / Outrage / Brother), uno dei più conosciuti e apprezzati registi nipponici che in diverse occasioni si è prestato anche nel ruolo di attore. Al suo fianco Tatsuya Fujiwara (Death note / Ruroni Kenshin / Kaiji), Aki Maeda, Taro Yamamoto, Ko Shibasaki (The call / 47 ronin / Dororo), Chiaki Kuriyama (Kill Bill / Inot the sun / L’immortale) e Masanobu Ando.

Siamo in un Giappone distopico in cui il governo ogni anno sorteggia una classe che invece di andare in gita scolastica finisce a sua insaputa in un luogo isolato dove tutti gli studenti prenderanno parte a una lotta all’ultimo sangue che durerà pochi giorni e che terminerà solo quando rimarrà un unico superstite.

La pellicola è ricca di violenza fisica e psicologica, un luogo in cui regna sospetto e diffidenza e basta un minimo dubbio per mettere in crisi alleanze e causare stragi inaspettate anche tra quanti fino a un attimo prima erano amici e alleati. Battle royale è stato oggetto di molte critiche tanto da finire spesso censurato o non distribuito ma è di fatto l’opera che sembra abbia ispirato nientemeno che l’acclamata saga di Hunger games. Nella trama si lascia spazio a molti temi che vengono affrontati, alcuni dei quali alquanto scomodi: il suicidio all’interno della società giapponese, la pedofilia, ma anche a riflessioni sul condizionamento che la società impone al singolo individuo, una pressione che in Giappone è ancora più forte che in altre parti del mondo, dando modo di comprendere la tridimensionalità di alcuni personaggi e le motivazioni che li spingono a certi comportamenti.

Anni dopo è stato realizzato anche un seguito: Battle royale II – Requiem. Ambientato un triennio dopo le vicende del primo capitolo, vede un gruppo di giovani ribelli compiere azioni terroristiche contro il distopico governo di Tokyo. Una guerra che frappone in un qual senso i giovani agli adulti. Ancora una volta una classe viene sorteggiata per partecipare allo spaventoso gioco che questa volta vedrà gli studenti dover andare a combattere contro i rivoluzionari assediati in una piccola isola che funge da loro roccaforte.

Se da una parte si sente una forte connessione con Peter Pan, è innegabile un richiamo marcato a quell’Akira che è uno dei più famosi anime della storia nipponica. Se la violenza resta presente e abbondante, le atmosfere qui cambiano, diventando in un qual senso più esplicite nelle critiche sociali, evidenziando il diritto all’infanzia che in molti paesi del mondo non è affatto garantito. Un diritto che i giovani ribelli voglio imporre fornendo ispirazione a tutti i ragazzi che soffrono ingiustizie ma che non smettono mai di avere speranza o di sorridere.

La regia è solo in parte di Kinji Fukasaku: l’uomo infatti morì proprio nel periodo in cui il film stava venendo realizzato. Al suo posto subentrò il figlio Kenta Fukasaku (Yo-yo girl cop / X-cross / Perfect education: maid for you). Nel cast ancora una volta sono presenti Takeshi Kitano, Tatsuya Fujiwara e Aki Maeda, a cui si aggiungono Ai Maeda, nella realtà sorella maggiore della protagonista del primo episodio, e Riki Takeuchi (Dead or alive / Last life in the universe / Yo-yo cop girl).

Entrambi i film sono nuovamente disponibili nel mercato italiano. Grazie a un progetto di crowdfunding la Cecchi Gori ha distribuito un cofanetto contenente entrambe le pellicole in blu-ray disc e successivamente in versione dvd. I due dischi presentano interessanti contenuti speciali che approfondiscono la realizzazione dei due lungometraggi.

Titolo: Battle Royale / Battle Royale II – Requiem

Distributore: Cecchi Gori

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