baby-sleeping-review(di Jessica Sabatelli) Esiste un’attività che da generazioni è una delle più amate dagli italiani: il riposino pomeridiano (che chiameremo RP)!

Coloro che abitualmente dormono per uno o due ore al pomeriggio saranno felici di sapere che questa pratica aiuta notevolmente la circolazione sanguigna: riduce la pressione arteriosa e, cosa molto più importante, abbassa di conseguenza il rischio di attacchi cardiaci.

Questi sono i risultati di uno studio effettuato su 400 uomini e donne di mezz’età, che presentavano problemi di ipertensione o altre complicazioni derivanti da una pressione sanguigna troppo elevata.

Presentata all’European Society of Cardiology Annual Conference di Londra, questa inaspettata scoperta ha riscosso un discreto successo fra gli studiosi.

La ricerca ha dimostrato come chi riposa il pomeriggio ha una riduzione del 5% della pressione arteriosa, in 24h, rispetto a chi non si fa un riposino durante il giorno. Sembrerà molto poco, ma il direttore della ricerca, il Dr. Manolis Kallistratos, ha dichiarato alla conferenza che: “Anche una percentuale così piccola può ridurre il rischio di complicazioni cardiovascolari del 10%”.

Inoltre, è doveroso affermare che la durata del “riposino ideale”, che garantisce i migliori risultati, è di 1 ora giornaliera.

Il Dr. Kallistratos, ha affermato di non aver avuto la possibilità di effettuare uno studio più approfondito e comprovabile scientificamente; e spera che, un giorno, tutti gli effetti benefici del breve sonno pomeridiano saranno studiati, non solo in base all’osservazione empirica.

Sicuramente lo studioso crede che non sia certamente l’ora della giornata a fare la differenza, piuttosto, l’effetto riscontrabile è simile a quello del sonno notturno, poiché si registra il picco del calo di pressione giusto prima della fase REM.

Per esempio, un aspetto che la ricerca non ha potuto valutare è la “casistica soggettiva”, cioè, tutti i partecipanti, con problemi cardiovascolari, tenevano ben sotto controllo la loro pressione sanguigna con l’uso di farmaci: questo, perciò, non ha compreso una casistica di persone che non si curano abitualmente.

Kallistratos, crede che quest’ultimo gruppo di individui avrebbe sicuramente fatto alzare la percentuale dell’abbassamento della pressione.

In conclusione, il Dottore dichiara: “Al giorno d’oggi, permettersi di riposare il pomeriggio è diventato un privilegio, considerando la cultura delle 9 a.m. – 5 p.m. di lavoro e un’intensa routine”.

Anche in Italia è una tradizione ormai quasi persa che, ufficio permettendo, non sarebbe male recuperare!

Comments

comments