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È tornato in sala nella sua versione restaurata il film che più di ogni altro ha definito la milanesità diventando iconico e mito; un film in grado di emozionare e far ridere oggi come ieri perché immortale. Il film di cui vi sto parlando è “Il ragazzo di campagna” per la regia di Castellano e Pipolo che ne curano anche la sceneggiatura. Quella che segue è un’analisi per temi di questo iconico film che è stato proiettato sabato 6 Giugno al palazzo del cinema Anteo di Milano in occasione del Milano film Fest.

I registi 

Il duo Castellano e Pipolo come sceneggiatura e regia é stato particolarmente attivo all’interno del panorama della commedia italiana tra gli anni settanta e ottanta, regalandoci film che riescono ad essere attuali perché puntano alle emozioni dello spettatore e all’empatia che inevitabilmente le situazioni rappresentate provocano. Non si tratta del primo film a tematica “rurale” del duo, possiamo citare ad esempio “il bisbetico domato” dove il protagonista è il contadino Elia interpretato da Adriano Celentano. Anche lui come il protagonista del ragazzo di campagna , Artemio (Renato Pozzetto) sarà messo a dura prova quando si troverà a confrontare la sua realtà con la vita di città. Ma mentre Elia si ritrova senza volere a dover affrontare questo confronto, Artemio invece ci si lancia dentro per curiosità e per scoprire qualcosa di nuovo.

 Il messaggio sociale

Artemio è un contadino che vive con la madre vedova senza aver mai provato a fare altro se non a coltivare la terra. L’occasione del suo quarantesimo compleanno diventa un momento di riflessione dove Artemio decide di provare a cambiare vita, trasferendosi a Milano e cercando “buone prospettive per il futuro”. L’ottimismo iniziale verrà smorzato da diverse disavventure ma nonostante tutto Artemio resterà integro e fedele ai suoi principi.

La milanesità

Milano è protagonista tanto quanto Artemio della pellicola con i suoi luoghi simbolici e iconici. Il viaggio di Artemio comincia da San Babila; lo vediamo arrivare in trattore con sullo sfondo il duomo di Milano prima di cercare di attraversare un sottopassaggio senza troppo successo. Artemio arriverà allo stadio dove si disputa il match Juventus / Inter dove sarà ad una certa costretto a scappare inseguito dagli ultras. In seguito lo vedremo gettarsi dai navigli in un gesto disperato che avrà un esito diverso da quello iniziale. Tutti luoghi che vengono percorsi dai milanesi quotidianamente e che è veramente bello rivedere in questo modo diverso.

La commedia 

Si tratta di una commedia come genere principale dove però prevalgono anche i messaggi come la rettitudine e il buon cuore. Tutto è arricchito da divertenti siparietti e gag, che spesso troviamo singolarmente proposti come clip su Instagram o TikTok ma che messi tutti insieme in sequenza diventano una miscela efficacissima che riesce ad intrattenere il pubblico oggi come ieri alla sua uscita.

Conclusioni

Vedere a Milano “il ragazzo di campagna” regala una nota e un gusto in più al film che già da solo funziona benissimo. Quello che vi consiglio è di rivedervelo, anche a casa, comodi sul vostro divano e dopo di organizzarvi un tour dei luoghi dove il film è stato girato; riuscirete a vedere Milano con occhi diversi.

 

Messua Mazzetto

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