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segll(di Martina FruzzettiIl Tempio di Minerva Medica è un edificio storico situato su un colle all’interno di un piccolo boschetto di lecci nei pressi del paese di Montefoscoli, in provincia di Pisa eretto tra il 1821 e il 1823.

A farlo erigere fu Andrea Vaccà Berlinghieri, chirurgo di fama internazionale, per onorare la memoria del padre Francesco, anch’egli chirurgo.

I Vaccà erano entrambi medici illustri dell’Università di Pisa e, attraverso i loro scritti e con nuovi metodi operativi da loro ideati, portarono il loro contributo per gettare le basi della medicina moderna. Della costruzione venne incaricato l’architetto Ridolfo Castinelli, che all’epoca era all’inizio della sua carriera, che lo vedrà in seguito impegnato nella realizzazione di opere pubbliche, rivestendo incarichi sempre più prestigiosi, sino a divenire Ingegnere Capo del Compartimento del Tirreno. La dedica del tempio a Minerva Medica, Dea della Medicina e della Sapienza, viene interpretata come significativa degli interessi di Francesco Vaccà, che fu anche studioso di Filosofia. Pertanto Minerva riusciva a rappresentare al meglio la complessa personalità di questo grande medico.

Il monumento sorge su un colle in località Torricchio, in mezzo a un bosco di lecci; si presenta con un pronao con otto colonne, nello stile del Pantheon di Roma, ma il materiale qui usato è il laterizio, per cui il tempio spicca con il suo colore rosso in mezzo al verde degli alberi.

Nel 1827 Giuseppe Montani descrivendolo disse che “…Veduto da lungi quando il sole tramonta, sembri tutto una fiamma…” ed ancora oggi si presenta così, suscitando sorpresa e meraviglia nei visitatori. Avvicinandosi si scorgono i particolari: ai lati del portale vi sono due civette che poggiano le zampe sopra un ramo di olivo, pianta simbolo della Dea; tutta la struttura è caratterizzata da una imitazione in laterizio dell’opus reticolatum romano; all’interno il vestibolo, con due colonne corinzie, permette l’accesso ad altre sale.

La più grande è il salone centrale, con una volta semicircolare affrescata con un cielo stellato. Dalle stanze laterali, tramite una scala a chiocciola, si sale al piano superiore, che ospita altre stanze e un balconcino per i musicanti.

La curiosità:

Un tempio neoclassico nelle colline del Pisano è già una curiosità senza aggiungere altri particolari.

Ma sulla funzione di questo edificio sono state fatte molte ipotesi:

– la più accreditata vuole che il tempio non fosse solo un Monumento alla Memoria. Carte dell’epoca lo identificano come un casino di divertimento, ovvero un padiglione per dare feste.

– Ma una lettura più attenta, e la certezza che i Vaccà Berlinghieri, uomini di scienza, fossero vicini alla massoneria, ha fatto ipotizzare che questa costruzione fosse un tempio massonico utilizzato per riunioni segrete, in posizione strategica a mezza via tra Pisa e Firenze.

I simboli della Dea Minerva, infatti, sono anche cari alla massoneria. Molti altri elementi presenti non fanno che avvalorare questa tesi.

Il frontone, ispirato ai templi classici, qui presenta una finestra circolare che va a formare un cerchio incluso in un triangolo, simbolo chiaramente massonico.

All’interno troviamo la volta stellata, altro classico simbolo, emblema di universalità e trascendenza. Anche le teste di Medusa potrebbero simboleggiare un monito a non avvicinarsi per i non iniziati. Sicuramente risulta affascinante la funzione di uno spioncino posto sulla facciata: dall’interno si poteva vedere chi stava arrivando senza essere scorti, e da li suonare una campanella per avvisare nel salone l’arrivo eventuali di controlli Granducali, visto che dopo il 1814, con la caduta di Napoleone e il ritorno al potere di Ferdinando III, la massoneria fu soppressa e i suoi adepti furono perseguitati e schedati.

Il professore Giovanni Ranieri Fascetti, nel libro Sigillum Salomonis. Simbolica esoterica del tempio di Minerva Medica a Montefoscoli, sottolinea la natura massonica di questo edificio che, in certi aspetti decorativi, ricorda altri parchi iniziatici toscani tipici di quell’epoca. La sua analisi approfondita e seria esclude che fosse una sala per organizzare feste da ballo o un locale per effettuare le dissezioni anatomiche (visto che a quel tempo già si praticavano presso gli edifici dell’Università di Pisa ubicati in via Santa Maria).

E anche l’ipotesi avanzata dallo scrittore Virgilio Papini sulla possibilità di un laboratorio sotterraneo dove il Vaccà avrebbe sperimentato la creazione di una sorta di “Frankestein”, documentata in modo ridicolo dalla trasmissione Mistero, risulta infondata. Tra le altre cose è errato ritenere che Mary Shelley avesse scritto il proprio celebre romanzo sulla base di esperienze vissute con il Vaccà proprio all’interno del tempio, visto che la costruzione dello stesso è postuma alla pubblicazione dell’opera.

E quindi a che cosa sarebbe servito? Semplice, a ospitare incontri segreti tra personaggi appartenenti alla massoneria.

Come visitare il tempio di Minerva Medica?

Il modo migliore per esplorare questo piccolo gioiello massonico è partecipare alla visita guidata che viene organizzata ogni mese, nel giorno del plenilunio, dal gruppo culturale Ippolito Rosellini.

A questo gruppo si deve l’apertura al pubblico nel 2003 del tempio, fino ad allora poco considerato e conosciuto a livello culturale e turistico. Grazie al loro lavoro di promozione invece, esso torna a vivere nelle notti di luna piena quando, salendo dal paese solo con delle lanterne in mano, i visitatori si apprestano a varcare le soglie di questo esoterico luogo.

Oltre al Tempio di Minerva Medica, la visita guidata include anche la casa museo Vaccà Berlinghieri, un percorso museale all’interno del palazzo fattoria della famiglia inaugurato nel 2005, e il museo di Civiltà Contadina presso il quale consumerete una rustica cena toscana.

E poi c’è il piccolo paese e i suoi abitanti che si ritrovano al circolo a riscaldarsi con un buon ponce nelle notti d’inverno o a frescheggiare fuori dalla porta nelle notti d’estate.

La visita ha un costo di 15 euro a testa ed è possibile prenotarla dal sito del Tempio, dove troverete indicate le prossime date (solitamente sempre il giorno di plenilunio).

 

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