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15(di Giulio Perrotta) Con il termine ”ufologia” s’indica la scienza che studia il fenomeno “UFO” ovvero OVNI, quindi “Oggetto Volante Non Identificato”, dall’inglese Unidentified Flying Object, termine coniato per la prima volta nel 1952 dalla United States Air Force.

L’ufologia moderna è nata ufficialmente nel 1947, anno in cui avvenne il famoso avvistamento da parte del pilota Kenneth Arnold; tuttavia, nello stesso anno, il primo caso internazionale che suscitò l’interesse (sempre vivo) del Governo fu il “Caso Roswell”: da quel momento in poi non è mai calato il sipario su questo fenomeno.

Il tentativo di applicare il metodo scientifico è sempre sfumato, sia per la difficoltà di repertare le prove di volta in volta raccolte, sia per la poca concretezza dei racconti, anche se nell’arco dei decenni diversi scienziati hanno provato a dare una spiegazione plausibile a questo intrigato fenomeno, come il meteorologo James McDonald, gli astronomi Josef Allen Hynek e Jacques Vallée, gli astrofisici Peter Sturrock e Bernard Haisch e il biochimico Michael Swords.

Tra le possibili teorie accreditate per spiegare i presunti fenomeni ufologici, troviamo:

a)  Ipotesi naturale.

Secondo l’ipotesi avanzata dall’astrofisico Donald Menzel, gli UFO sarebbero fenomeni naturali poco noti o ancora sconosciuti, come i “pareli”, i “paraseleni”, i “fuochi fatui”, i “fulmini globulari”, gli “spettri rossi” e le “luci telluriche”. Albert Budden ha ipotizzato la formazione di “nubi di plasma” causate da fenomeni elettrici, mentre Peter F. Coleman ha avanzato l’ipotesi di “palle di fuoco” generate dalla combustione di gas all’interno di vortici atmosferici. In ogni caso, comunque, l’ipotesi naturale sconfessa la tesi della natura extraterrestre.

b)  Ipotesi militare.

Secondo l’ipotesi avanzata, gli UFO non sono altro che velivoli sperimentali segreti, come gli aeromobili ad “Effetto Coanda”, sperimentati in Romania prima della Seconda guerra mondiale. Anche in questo caso vien sconfessata la natura extraterrestre del fenomeno.

c)  Ipotesi psico-sociologica.

Secondo l’ipotesi avanzata dallo psicologo Carl Gustav Jung, gli UFO non sarebbero altro che un “mito moderno” e i dischi volanti rappresenterebbero visioni, oggettivazioni fantastiche di un inconscio troppo duramente represso. Teoria affasciante che si scontra però con la registrazione audio, video e dei radar di oggetti volanti non identificati (come accadde all’aviazione militare dell’Ecuador). Lo stesso Jung comunque ammise in seguito che la sua teoria non era applicabile a tutta la casistica ufologica. L’ipotesi socio-psicologica moderna, poi, è stata sviluppata negli anni settanta dai francesi Michel Monnerie e Bertrand Méhest. In particolare, Monnerie affermò che i casi di avvistamenti di UFO non riconducibili a spiegazioni convenzionali (quali velivoli militari, fenomeni naturali, …) erano dovuti a proiezioni psicologiche che causano un “sogno da svegli”. Partendo dall’ipotesi psico-sociale, il francese Claude Maugé ha sviluppato poi la “teoria riduzionista composita sugli UFO”, che si propone di spiegare i casi ufologici con un insieme di cause convenzionali (quali cause psicologiche e sociologiche, fenomeni naturali, velivoli militari segreti).

d)  Ipotesi dei campi magnetici.

Secondo l’ipotesi avanzata dal neurologo canadese Michael Persinger; la spiegazione dev’essere ricercata tra l’ipotesi naturale e quella psico-sociologica: pertanto, vi sarebbero nell’atmosfera dei campi magnetici vaganti, che possono abbassarsi a livello del suolo e interferire con il cervello umano causando allucinazioni. Tale ipotesi, tra l’altro, potrebbe spiegare non solo gli incontri ravvicinati, ma anche i vuoti temporali e le sensazioni di rapimento alieno.

e)  Ipotesi extraterrestre.

Probabilmente la più suggestiva. E’ la teoria che vede almeno una parte del fenomeno UFO come manifestazione di intelligenze aliene, in cui l’oggetto volante si identificherebbe tipicamente con un’astronave. A tale posizione si aggiunge l’ipotesi estrema del “complotto alieno”, dove una o più razze sono in relazione con la razza umana per sfruttarne le capacità organiche, i minerali presenti nella Terra o la loro capacità riproduttiva.

f)  Ipotesi para-fisica.

Secondo l’ipotesi parafisica (ovvero interdimensionale), abbreviata con la sigla IDH (dall’inglese, Inter Dimensional Hypothesis), gli UFO non verrebbero da altri pianeti ma da una dimensione parallela. Tale ipotesi è stata proposta dall’astronomo e ufologo Jacques Vallée e anche Josef Allen Hynek si orientò verso quest’ipotesi, che tuttavia viene accettata solo da una minoranza della comunità ufologica. L’ufologa Jenny Randles ha poi ipotizzato l’esistenza di “buchi nel tempo”, che si creerebbero in certe zone e in particolari condizioni.

g)  Ipotesi della distorsione spazio-temporale.

Secondo questa ipotesi, gli UFO proverrebbero dal futuro ed effettuerebbero un viaggio indietro nel tempo; i piloti di questi veicoli non sarebbero quindi extraterrestri ma lontani discendenti dei terrestri di oggi. Secondo alcuni, i viaggi nel tempo potrebbero essere effettuati attraverso strutture come i “ponti di Einstein-Rosen”.

h)  Ipotesi intra-terrestre.

Secondo questa ipotesi, avanzata da Raymond W. Bernard, gli UFO proverrebbero da un continente abitato dentro la Terra (per tali ragioni si assiste spesso agli oggetti volanti non identificati che entrano nelle bocche dei vulcani). Questa tesi ovviamente si fonda sulla teoria che la Terra è cava.

A priori della verità sul fenomeno, a partire dalla seconda metà del XX secolo, i Governi di tutto il mondo hanno cominciato una serie di studi, per confutare o meno l’attendibilità delle prove e delle testimonianze.

E secondo voi, qual è la verità?

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