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diarioAttesaRaccontare la seconda guerra mondiale attraverso un diario. Annotare, giorno per giorno, dal 1943 al 1945, sensazioni, silenzi, speranze, illusioni. In attesa di una notizia dal fronte, cercando conforto tra le mura domestiche, mentre fuori, in una Roma dilaniata e allucinata, imperversano i bombardamenti, il mercato nero, le sirene del coprifuoco.
Anna Maria Trionfi, con pazienza, perizia filologica e abnegazione, ha trascritto riga per riga, il diario della signora Fedora Brenta, moglie in perenne e snervante attesa del ritorno del marito, l’ammiraglio Emilio Brenta, deportato nel lager polacco 64/Z di Schokken.
E, del marito, la relazione della deportazione e il resoconto quotidiano della prigionia.
Tre anni di attesa, in cui le notizie del mondo esterno, così vicino eppure così lontano, giungono frammentate, interrotte, dispersive. Tre anni in cui il mondo cambia e, con esso, cambiano le anime alla deriva che lo popolano.
Il diario dell’attesa” è un libro di Storia che parla di storie.
Una sorta di viaggio nella memoria e nei ricordi di chi, senza un attimo di respiro, sempre con il cuore in gola, ha vissuto quei tragici, oscuri e inquietanti momenti.
Ecco allora che l’universale sfocia nel particolare, la Grande Storia diventa diario quotidiano, le grida trionfalistiche dei dittatori si mischiano ai sussurri di chi, attonito, le ascoltava.
Se volete capire tuta l’atrocità della guerra, comprendere cosa significava vivere in quel tempo di urla e furore, provare la totale paura dovuta all’incertezza del futuro, non perdete “Il diario dell’attesa”. Scoprirete che nella genericità della parola “storia” si nascondono un’infinità di frammenti, schegge e particelle che, unite indissolubilmente, formano il quadro esatto, la raggelante diapositiva, la terrificante istantanea di uno dei periodi più bui del secolo appena trascorso.

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