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cosèunaabductions_abduction-10(di Giulio Perrotta) Per l’ufologia moderna, costoro sono tutti esponenti più che credibili di un fenomeno ritenuto costamente una realtà; a parere dello scrivente, occorre porre l’attenzione su determinati aspetti, che giocano un ruolo rilevante sull’analisi dell’attendibilità e credibilità delle loro testimonianze:

a) Travis Walton dichiarò di essere stato rapito dagli alieni, riapparendo dopo cinque giorni. Il caso, inoltre, venne avvalorato anche dalla testimonianza di alcuni colleghi, che senza discrepanze riportarono le stesse dichiarazioni sull’accaduto. Tuttavia, il test della verità a cui vennero sottoposti diede esiti contrastanti e le condizioni mediche del rapito erano insolite per una sparizione, senza nutrimento, di ben cinque giorni, nonostante venne rilevato un grado importante di disidrata mento, a fronte del basso livello di chetone nelle urine (mentre doveva essere alto). Inoltre, a carico dello stesso si erano registrati carichi pendenti giudiziari legati al reato di truffa su profili economici e salariali ed era consumatore occasionale di cannabinoidi; infine, anche l’ipnosi regressiva a cui venne sottoposto venne realizzata in un contesto non ideale che poteva generare false memorie, al di là della specificità dell’operazione.

b) Whitley Strieber dichiarò di essere stato vittima di una serie di  rapimenti alieni, senza mai tuttavia offrire spunti investigativi importanti o prove degli eventi; di contro, abusò di queste storie clamorose per diventare autore di saggi sul tema ufologico e ambientazioni care ai temi cospirativi.

c) David M. Jacobs è un docente universitario statunitense che basa i suoi studi sui rapimenti alieni esclusivamente sulle testimonianze oculari e sull’ipnosi regressiva, fortemente criticata dalla comunità scientifica per il suo alto grado di soggettività e inattendibilità. Spesso i suoi testimoni raccontano eventi riconducibili alle paralisi nel sonno e ai fasi ricordi determinati da eventi traumatici (o percepiti in quanto tale).

d) John E. Mack è stato uno psichiatra e saggista statunitense che ha incentrato la sua carriera nello studio comportamentale degli abdotti dagli alieni, riconducendo tutto al fenomeno extraterrestre. Le sue teorie si fondavano sugli stessi presupposti di Jacobs e pertanto soffrivano di una poca attendibilità scientifica.

e) Fortunato Zanfretta è un abdotto italiano che rimarrà nella storia per il suo alto grado di attendibilità e credibilità; tuttavia, le prove raccolte non furono totalmente coerenti con la versione ufficiale e le le ipnosi regressive operate sul soggetto vennero messe in discussioni proprio perché furono condotte in modo tale da non escludere l’ingenerarsi di falsi ricordi. Lo Zanfretta, senza ombra di dubbio, risulta attendibile e in buona fede, anche se la sua storia presenta degli aspetti grotteschi tipici di una tradizione legata agli anni settanta e ottanta del XX secolo.

f) Chris French è uno psicologo brittanico che aderisce allo scetticismo scientifico, riconducendo il fenomeno a ipotesi non extraterrestri; tuttavia, le sue posizioni risentono di un alto tenore critico, spesso mediatico, che impedisce allo stesso di prendere serenamente in considerazioni ipotesi alternative comunque valide, come l’esistenza della vita extraterrestre e  l’ipotesi contattistica.

g) Frederick Malmstrom è uno psicologo convinto della genuina versione degli abdotti; tuttavia, la sua cieca fede nell’ipnosi regressiva e nelle metodiche psicologiche di conduzione verbale inducono lo scrivente a porre un legittimo dubbio sulla impossibilità della tecnica nel generare falsi ricordi (più o meno in buona fede).

h) Alvin Lawson è un docente universitario americano di letteratura inglese convinto che gli alieni siano i creatori degli umani. Le sue teorie si fondano soprattutto sulle testimonianze letterarie; tuttavia, non prende in considerazione che determinati autori abbiano potuto in qualche modo accentuare fatti o eventi riportati dal passato, aggiungendo tematiche che poi hanno portato alla moderna Ufologia. La posizione non è affatto da escludere, ma occorre prendere in esame anche gli elementi a sfavore.

i) William Mc Call è un medico americano convinto, come Lawson, che gli alieni siano tra noi e le prove mediche esistano. Tuttavia, non ha mai fornito le prove definitive di tali assunti, se non una serie di testimonianze pseudo-credibili, come Lair e gli impianti alieni, analizzati dallo stesso e al momento dell’analisi da parte di un istituto pubblico, spariti misteriosamente per opera di un furto.

l) Claude Vorilhon è un giornalista francese e fondatore del Movimento Raeliano, fortemente criticato per porre in essere un vero e proprio culto settario finalizzato alla creazione di strutture commerciali, per accogliere l’avvento della razza aliena sulla Terra. Intanto, però, i più critici contestano al Movimento una certa condotta libertina tra gli adempti e una gerarchia che ricorda molto le sette degli anni settanta e ottanta del XX secolo, così come il modo di agire all’interno dei gruppi aperti in tutto il mondo.

m) George Adamski fu un celebre ufologo polacco e contattista, una vera icona dell’iconografia attuale sui dischi volanti e delle teorie del complotto; tuttavia, più volte fu sorpreso a “spacciare” foto di UFO false, che riprendevano in realtà piatti attaccati a fili appesi su alberi.

n) Billy Meier è un celebre ufologo svizzero e contattista; tuttavia, più volte fu sorpreso come Adamski a “spacciare” foto di UFO false, che riprendevano in realtà piatti attaccati a fili appesi su alberi, finte pistole laser e ragazze (umane) falsamente identificate dallo stesso come “venusiane”.

o) Carlo s Diaz rese pubbliche le sue esperienze come contattista, suffragandole con diverse riproduzioni fotografiche, piuttosto credibili. Tuttavia, diverse affermazioni lo rendono quanto meno discutibile: secondo lui, gli alieni vivono tra noi, hanno nostre sembianze e mangiano pizza e tacos, oltre ad usare cellulari e mezzi tecnologici umani. Le prove di questo non sono mai state però offerte, se non video e foto di UFO che realmente interagiscono con gli oggetti circostanti. Il caso dunque è dubbio, non tanto per le prove fornite, quanto per le continue testimonianze che mostrerebbero gli alieni perfettamente integrati tra di noi.

p) Fernando S. Manzano 0u un f0nzionario di Stato spagnolo e contattista che teorizzò l’esistenza di un esopianeta del nome Ummo, associandogli anche un simbolo. Fortemente condivisa negli anni settanta del XX secolo, si scoprirà più tardi la clamorosa bufala, nonostante ancora qualcuno creda nell’esistenza di questa civiltà che scriveva lettera ai terrestri indicandogli la retta via.

q) Elizabeth Klarer fu una contattista che teorizzò l’esistenza aliena dopo essere stata folgorata da Adamski; tuttavia, le sue teorie non furono mai provate e spesso erano ricondotte a culture new age, con materiale fotografico di dubbia provenienza.

r) Orfeo Angelucci fu un italo-americano e contattista, che non riuscì mai ad offrire prove concrete sulle sue storie e sulle sue teorie ufologiche;

s) Riley Martin fu un contattista che parlo delle diverse razze alieni presenti nel Sistema Solare e nel nostro pianeta: i rettiliani, i multi-dimensionali e i simbioti con la forma umana. Tante bellissime ed interessanti teorie ma senza alcuna dimostrazione pratica e reale.

t) Eugenio Siragusa fu un contattista siciliano che incentrò la sua vita nelle storie legate al culto ufologico e spirituale, tra energie positive e negative e nell’influsso cristiano-cattolico dell’esistenza aliena, dove questi ultimi non erano altro che creature del demonio, salvo alcune eccezioni. Gli uomini di luce e le entità della notte erano in sostanza specchi della religione cattolica, frutto di rielaborazioni new age. Tutte teorie mai dimostrate e anzi suffragate da materiale fotografico di dubbia credibilità.

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