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3134062-9788817080569E’ da pochi giorni in libreria Il Califfato Del Terrore in cui Maurizio Molinari ci offre un’analisi dell’universo al-Baghdadi, che ha cambiato i connotati al Medio Oriente e che sta minacciando l’Europa alle radici della democrazia e della libertà.
Decapitazioni di arabi e occidentali e attentati nel cuore di un’Europa incredula, donne schiavizzate, bambini trasformati in killer, pulizia etnica, fosse comuni e la richiesta di obbedienza assoluta. Da Aleppo a Baghdad lo Stato Islamico guidato dal Califfo Abu Bakr al-Baghdadi ridisegna la geografia del Medio Oriente e incombe minacciosamente su di noi. Ma da dove vengono i jihadisti che vogliono purificare il mondo dagli infedeli? Maurizio Molinari rivela in questo libro la genesi di un’ideologia religiosa totalitaria che evoca le brutalità di Hitler e Stalin, travolge l’Islam e genera violenze orrende. Comprese le stragi come quelle di Parigi, nella redazione del settimanale “Charlie Hebdo” e nel supermercato “Yper Cacher”. Sono terroristi che nascono dall’odio per il prossimo, amano la morte, reclutati e addestrati per fare scempio di chiunque non la pensa come loro: musulmano, cristiano, ebreo o ateo poco importa.
«Osama Bin Laden voleva sconvolgere l’America per spingerla a ritirarsi dal Medio Oriente», scrive Molinari, «al–Baghdadi ha trasformato la guerra santa in uno Stato con cui tutti dobbiamo fare i conti». Uno Stato che si basa su un buon sistema amministrativo perché a differenza di altri gruppijihadisti, il Califfo sa che per consolidare il consenso l’arma migliore è quella di distribuire pane, acqua ed elettricità, facendo attenzione ad assumere gli ingegneri giusti per gestire dighe e pozzi petroliferi. La ferocia dei tagliagole è solo la punta dell’iceberg di un potere, efficiente e barbarico, che mette a rischio anche la nostra sicurezza

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