time-to-lose_barbieredisiviglia1(di Giuseppe La Rosa) La prima rappresentazione risale al 1816, il 20 febbraio al Teatro Argentina di Roma, quando il compositore Gioachino Rossini aveva appena 23 anni. L’opera, dopo un iniziale fiasco, ottenne molti successi diventando in breve tempo una delle più famose e rappresentate opere del repertorio italiano. Fino ad arrivare ai giorni nostri in cui è ancora protagonista nei palchi dei più importanti teatri al mondo, anche a distanza di due secoli.

Dall’11 al 21 febbraio Il Barbiere è stato in scena all’Opera di Roma, nel nuovo allestimento di Davide Livermore. Inaspettatamente  non si è trattato di un omaggio alla tradizione, bensì di un vero e proprio spettacolo multimediale, innovativo e ricco di idee.

Il tema principale è ruotato attorno alla rivoluzione, illustrata dalle immagini di Francesco Calcagnini e dai video di D-Wok. Durante l’ouverture, eseguito dall’orchestra dell’Opera di Roma diretta dal maestro Donato Renzetti, il pubblico ha visto cadere sotto una lama tutte le teste di figure storiche degli ultimi secoli, dalle rivoluzioni del 1789 fino ai giorni nostri: Luigi XVI, Nicola II, Hitler e Mussolini, Franco, Pinochet e infine Saddam Hussein. In scena anche un topo, filo conduttore dell’opera e, a detta di Livermore, simbolo “che turba i signori e le signore e rappresenta l’essenza stessa dell’arte difficile del comico”.

La ghigliottina non ha risparmiato neppure le teste dei protagonisti dell’opera che affollano il palco con costumi (di Gianluca Falaschi) e trucchi tanto grotteschi quanto tetri. Il cast di voci dell’opera comprendeva Chiara Amarù (Rosina), Edgardo Rocha (Conte d’Almaviva), Florian Sempey (Figaro), Ildebrando D’Arcangelo (Basilio), Bartolo (Simone Del Savio) Eleonora de la Peña (Berta), Sax Nicosia (Ambrogio).

Tutti personaggi che malgrado le trovate sceniche sono risultati comunque autonomi, in un continuo susseguirsi di battute e gag, comprese le innovazioni: come il braccio meccanico di Don Basilio o l’orso di peluche che ha mimato la scena in casa di un don Bartolo su sedia a rotelle.

Molti gli applausi ma anche dubbi su un allestimento ricco di idee, ma un po’ caotico, che comunque ha avuto il tutto esaurito a ogni replica. Alla rappresentazione del 20 febbraio hanno assistito anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e i ministri Maria Elena Boschi, Dario Franceschini, Paolo Gentiloni, Pier Carlo Padoan e Roberta Pinotti, nonchè il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e il Commissario Straordinario di Roma Francesco Paolo Tronca.

L’allestimento de Il Barbiere è il primo dei tre che la fondazione romana metterà in scena quest’anno. Il prossimo sarà rappresentato in primavera nelle piazze della Capitale con “Figaro! Opera Camion”. Per la stagione estiva, invece, Il Barbiere tornerà alle Terme di Caracalla con un nuovo allestimento e la regia di Lorenzo Mariani.

Comments

comments