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L’ippica, uno degli sport più antichi e affascinanti, è un connubio straordinario di potenza equina, competizione accecante e scommesse cariche di suspense.

Gli ippodromi, del resto, hanno sempre suscitato una certa curiosità, evidente anche dalle pellicole cinematografiche che hanno cercato di catturare i molteplici aspetti di questo mondo, tra le più ironiche ricordiamo Febbre Da Cavallo, il celebre film degli anni Settanta con Gigi Proietti ed Enrico Montesano.

Al di là del contorno, tuttavia, questa disciplina affonda le sue radici nei secoli e si sviluppa attorno a due principali categorie di corse: il trotto e il galoppo, ciascuna con le proprie caratteristiche distintive che ha visto negli anni sorgere delle vere e proprie star. L’ippica, infatti, è il regno dei magnifici cavalli da corsa che, con la loro forza, velocità e grinta, hanno scritto pagine indelebili nella storia degli ippodromi. Nominarli tutti sarebbe difficile, ma tra i principali possiamo sicuramente citare:

Eclipse, che scavando a fondo in questo mondo rappresenta il cavallo da corsa del diciottesimo secolo. Nato durante un’eclissi solare il 1° aprile del 1764, Eclipse ha lasciato un’eredità impressionante con 18 vittorie in altrettante corse. Il suo esordio a Epsom Downs è rimasto nella storia, con una distanza di oltre 240 yard staccando i suoi avversari;

Seabiscuit, un’icona del secolo scorso, celebre per la sua incredibile rivalsa. Da vincitore di appena un quarto delle prime 40 gare, sotto la guida dell’allenatore Tom Smith ha conquistato tutte le competizioni più importanti degli Stati Uniti. La sua storia epica è stata immortalata in film e libri.

Nearco, rappresentante del Novecento, è uno stallone di razza purosangue inglese di nazionalità italiana, che si ritirò imbattuto nel 1938. Il suo valore venne sottolineato quando fu venduto come stallone d’allevamento a Newmarket per la cifra record di 60.000 sterline;

Ribot, un altro fuoriclasse del galoppo degli anni Cinquanta, che vinse tutte e 16 le corse della sua carriera. Tra i suoi successi spiccano due Arc de Triomphe e un King George and Queen Elizabeth Stakes;

Ourasi, con questo cavallo francese ci spostiamo dal galoppo al trotto. Ourasi è stato uno dei protagonisti degli anni ’80, dominando il circuito europeo nonostante la sua pigrizia in allenamento;

Indro Park, trottatore italiano degli anni ’80, vinse l’Allevatori, il Criterium e il Derby, affermandosi a livello europeo;

Moni Maker, proveniente dagli Stati Uniti, fu una delle cavalle trottatrici più forti di sempre, vincendo prestigiose corse in Europa e negli USA;

Varenne, considerato il trottatore più forte della storia, ha conquistato tutte le corse più importanti del mondo nel 2002, unendo in un anno Grand Prix d’Amérique, Lotteria d’Agnano, Elitloppet e Breeders Crown.

Questi magnifici cavalli da corsa, come evidente, non solo hanno portato gloria agli ippodromi, ma hanno anche incantato il mondo con le loro gesta leggendarie, confermando l’ippica come uno degli sport più affascinanti e competitivi di sempre in grado di dare anche vita a scommesse in grado di animare gli spalti e il pubblico da casa.

Gli appassionati di questo sport, infatti, oltre all’emozione delle gare, possono scommettere su vari aspetti delle corse, dalla scelta del vincitore all’ordine d’arrivo e alle prestazioni individuali dei cavalli. Le scommesse includono opzioni come, Vincitore, Piazzato, Tris ippica, Accoppiata e molte altre, consentendo agli scommettitori di personalizzare la loro esperienza in base alla loro conoscenza del mondo ippico e al loro istinto.

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