La tutela dell’ambiente passa anche per l’utilizzo dei materiali ecosostenibili. In tal senso, fa ben sperare la loro crescente diffusione. Non si tratta di una moda, bensì del frutto di scelte consapevoli, e da parte dei produttori e da parte dei consumatori. Vale dunque la pena fare il punto sui materiali sostenibili più interessanti, prendendo in considerazione due settori nevralgici per l’economia italiana: il tessile e l’edilizia. 

Cosa si intende per materiali ecosostenibili

Prima di tutto, occorre avere ben chiaro il significato di materiale ecosostenibile. Infatti, il termine potrebbe creare qualche fraintendimento. Ebbene, un materiale è ecosostenibile se rispetta almeno uno dei seguenti criteri.

  • E’ naturale. E’ l’accezione più comune di “materiale ecosostenibile”, e anche quella più aderente alle necessità dell’ambiente.
  • E’ soggetto a trattamento a basso impatto ambientale. Un materiale non naturale, ma piuttosto sintetico, che non inquina in fase di trattamento può essere ugualmente considerato ecosostenibile. D’altronde, il tema tiene banco, se si considera che l’80% dell’impatto ambientale è dato proprio dai processi di produzione.
  • Può essere riciclato. La questione riguarda soprattutto i materiali naturali ma coinvolge anche alcuni materiali sintetici. Ad ogni modo, il riciclo è una delle armi, forse la più efficace, per salvaguardare l’ambiente.

I più interessanti materiali ecosostenibili

Dunque, quali sono i materiali ecosostenibili più in voga e che nutrono le maggiori speranze di crescita? Iniziamo da quelli tessili.

  • Canapa. Questa pianta, pur essendo al centro di aspre polemiche, vanta molte applicazioni. Se debitamente trattata (il riferimento è all’eliminazione dei principi attivi), può essere utilizzata anche come materiale tessile, persino per capi di abbigliamento. E’ infatti facilmente trattabile e resistente. In altri ambiti, si utilizzano anche le infiorescenze canapa.
  • Juta. Si tratta di un materiale tecnicamente povero ma che vanta ottime capacità. Strizza l’occhio anche a design particolari, a stili che richiamano i contesti più rustici. Viene impiegato soprattutto per gli accessori, in sostituzione del cuoio. Dal punto di vista ecologico, è apprezzata in quanto assorbe, durante la sua crescita, molta anidride carbonica, restituendo ossigeno e aria pulita.
  • Loto. Il celebre fiore può essere impiegato per creare tessuti impermeabili, dunque si rivela estremamente utile. E’ anche abbastanza facile da trattare, e non richiede grandi risorse in fase di produzione.
  • Eucalipto. Nello specifico, si utilizza la cellulosa, da cui viene estratta una fibra molto resistente. Può essere impiegata sia per gli accessori che per i capi di abbigliamento.

Il capitolo della bioedilizia

La bioedilizia è una branca dell’edilizia che fa ampio uso dei materiali ecosostenibili. Coniuga le esigenze costruttive con la tutela dell’ambiente, creando una sinergia in grado di dare vita a soluzioni ingegnose.

Di recente, la bioedilizia ha compiuto passi da gigante soprattutto per quanto concerne l’isolamento termico, tema molto discusso e che ha acquisito di recente una assoluta centralità. I materiali d’elezione, relativamente alla bioedilizia, spaziano dalla lana alla pietra riciclata, passando addirittura per i funghi.

Sta prendendo piede anche il legno trasparente, frutto della rimozione della lignina. Tale trattamento, che per inciso vanta un basso impatto ambientale, determina una trasmittanza termica superiore all’80%, segnando una svolta in termini di isolamento termico. Tra l’altro, il legno trasparente è dotato anche di capacità strutturali: pur essendo leggero, sopporta carichi molto pesanti.

La bioedilizia coinvolge anche gli interventi sulle finiture e in particolare le tinteggiature. D’altronde, le vernici tradizionali determinano un impatto ambientale molto elevato. Basti pensare che per produrre 1 kg di vernici si generano 100 kg di rifiuti speciali.

Spazio, dunque, alle vernici ecologiche, dette anche fotocatalitiche, che abbattono le emissioni in fase di produzione. Tra l’altro, queste vernici intrappolano le polvere sottili e quindi purificano l’aria, il ché va a vantaggio non solo dell’ambiente ma anche delle persone.

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