seo2Il tuo contenuto è di qualità ma non ranka? Forse commetti dei comuni errori di ottimizzazione. Scopri quali sono e affidati ad un consulente SEO per risolverli.

Il panorama del digital marketing si è evoluto in maniera significativa negli ultimi due decenni; tra il continuo cambiamento dell’algoritmo di Google e la massa di informazioni errate presenti in rete, è facile commettere errori banali, che però tolgono traffico ad un sito o blog. Se non si è particolarmente esperti, è consigliato affidarsi ad un consulente SEO, una figura specializzata proprio nell’utilizzo di precise strategie di ottimizzazione, volte ad accrescere l’autorità del sito e ad evitare il ripetersi degli errori. Vediamo i tre più comuni.

Struttura keyword non ottimizzata

Nonostante la crescita della ricerca semantica e della tecnologie di machine learning, la ricerca delle keyword deve avere ancora essere prioritaria nell’ambito di una campagna di promozione del contenuto interno al sito.
Spesso i blogger non ottimizzano in maniera corretta i propri header, meta tag e contenuti con parole chiave targetizzate. Bisogna considerare che specifiche keyword phrase vengono evidenziate all’interno della meta description nell’elenco della SERP, aumentando potenzialmente il CTR.

Link interni inconsistenti

L’attività di internal linking è probabilmente uno degli aspetti più rilevanti dell’ottimizzazione SEO, perché definisce alcuni aspetti fondamentali:
– Stabilisce dei percorsi di navigazione del sito per gli utenti
– Incrementa il crawl rate
– Descrive l’architettura del sito e segnala le migliori pagine ai motori di ricerca
– Distribuisce la cosiddetta “link juice” (cioè la quantità di link passata da un sito ad un altro)
– Indicizza le pagine web per le keyword utilizzate nel link dell’ancora.
Sebbene i backlink restino lo standard di riferimento per i fattori di ranking, il loro potere può essere amplificato attraverso un’attività strategia di internal linking.

Scarsa promozione del contenuto

Un contenuto ottimizzato da manuale, di oltre 1.000 parole e assolutamente interessante potrebbe avere la stessa utilità SEO di uno di 300 scritto in pochi minuti se non porta traffico o conversioni. Il motivo? Una scarsa promozione che non porta visibilità.
Cosa sarebbe successo se, dopo aver scoperto la gravità, Newton avesse scritto un trattato per poi lasciarlo nel cassetto, invece che condividerlo con l’intera comunità scientifica? Affinché un contenuto divenga conosciuto e possa essere apprezzato e quindi condiviso, è necessario contattare degli influencer tramite social media e condividere con loro il contenuto (se è di qualità saranno loro a farlo girare), oppure riproporlo anche sottoforma di video ed infografica per aumentarne la fruibilità.
In conclusione, questo genere di errori o mancanze si ripete con frequenza nell’ambito delle strategie di ottimizzazione e la presenza di un consulente SEO è utile proprio per impedirli.

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