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bandieralgbtRiportiamo la lettera congiunta di Green Italia e dei comitati pavesi di Possibile in merito al convegno sul “gender” svoltosi a Pavia giovedì 1 ottobre, che ha suscitato numerose polemiche.

Aprendo il convegno “Gender, una rivoluzione silenziosa”, Rodolfo Faldini, capo-gruppo in consiglio comunale della lista Pavia con Cattaneo, nonché presidente dell’associazione “Pavia città sana” (sic!), ha auspicato che l’evento possa essere un input per un tavolo tra le forze politiche a proposito della questione dei diritti civili.

È del tutto ovvio che un tavolo politico si fa sui contenuti e quelli emersi al conve-gno del consigliere Faldini sono per noi inaccettabili.
Non che sia emerso molto durante la serata, i relatori hanno esposto tesi talmente false e fantasiose che quasi era lecito provare imbarazzo per la magra figura che essi stavano facendo. Un calderone di eventi storici, dalla rivoluzione francese al fem-minismo legato a problemi di terribile urgenza quali “il ruolo di un omosessuale in una gara sportiva” o le “fiabe gay” per giungere alla conclusione che una potentis-sima ed oscura lobby gay sia l’odierno braccio armato dei poteri forti che vogliono comandare il mondo.
Ma, al di là di tali bizzarre fesserie, certamente non si può e non si deve sorvolare sulle offese gratuite alle donne che “hanno perso la volontà di sacrificarsi” e soprat-tutto alle persone non eterosessuali accostate, ancora una volta, ai pedofili e fran-camente pensavamo che certa gente sul fondo avesse già ampiamente scavato.
Consigliere Faldini, rispediamo al mittente il suo invito. Non siamo interessati ad an-naspare nella politica del rancore, dell’intolleranza e della rabbia. Oggi viviamo il tempo di una società (e di un’economia) dello scarto e in questo contesto fare buona politica e guardare al bene comune significa stare accanto ai soggetti più deboli, a coloro che reclamano i propri diritti.
I relatori e i loro tifosi, tra i quali diversi soggetti legati a gruppuscoli dell’estrema destra pavese, si rassegnino: quando le persone sono discriminate, rivendicano i propri diritti e la storia ci insegna che se li vanno a prendere!
La politica deve scegliere da che parte stare e allora su una cosa siamo sicuri: Faldini e la Lega Nord (che in contemporanea organizzava un evento analogo in provincia) se le cantino e se le suonino da soli con le loro penose azioni spurodamente elettora-li e che puntano solo a galvanizzare i peggiori istinti.
Noi crediamo in un’altra Politica. La nostra Costituzione e diverse pronunce della Corte Costituzionale e della Cassazione sono chiarissime e ci indicano la strada che dobbiamo percorrere.
Soprattutto, però, impariamo a fare della Politica un atto d’amore e, senza paura o vergogna, a parlare di felicità con la convinzione che contribuire alla felicità della nostra comunità significhi innanzitutto contribuire alla nostra.
Un buon modo per intraprendere la via dell’uscita da questa società dello scarto è riconoscere pienamente i diritti civili, senza alcun compromesso.

Edoardo Gandini, ufficio di presidenza Green Italia
Possibile, comitati di Pavia

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