Il tema degli zombi, che potrebbe di fatto essere considerato come un genere a sé stante e non un sottoinsieme dell’horror, è sempre attuale. Se con il fumetto e la serie televisiva di The Walking Dead è tornato in auge, bisogna però riconoscere che mai i morti viventi sono spariti dal mondo dell’intrattenimento; si pensi anzitutto a tutti quei b-movie che vivono su un nutrito e affezionato zoccolo duro di appassionati. Anche il mondo del gioco ha offerto molteplici proposte sul tema attraverso titoli che spaziavano da dinamiche semplici e immediate a gestione di avventure articolate e complesse.

Zombie world è un titolo che si colloca a metà tra il gioco da tavolo e il gioco di ruolo, mantenendo la figura del master, colui che è il regista degli eventi, ed eliminando i dadi per sostituirli con un mazzo di carte che lima in parte l’effetto aleatorio.

Distribuito da Pendragon, il titolo si ambienta in un mondo contemporaneo dove sta avendo luogo o è già avvenuta un’apocalisse zombie. Scopo ultimo dei giocatori è fare in modo che la base dove vivono i superstiti sopravviva e poco importa se i loro personaggi moriranno: in poco tempo verranno sostituiti da altri che ne prenderanno il posto. Diversamente l’avventura termina prematuramente se è l’enclave a cadere.

Per le sue caratteristiche, Zombie world è un titolo che si presta per essere affrontato sia in una unica sessione sia per dar vita a una campagna di più serate attraverso personaggi che si svilupperanno nel tempo.

Il manuale è molto breve e sintetico: le regole, poche e immediate, permettono di entrare abbastanza in fretta nel gioco. L’ambientazione è lasciata completamente alla fantasia dei partecipanti che potranno inventare tutto di sana pianta oppure prendere spunti da pellicole, serie televisive od opere a fumetti. La preparazione inizia facendo scegliere il rifugio tra quelli disponibili, due nella versione base, e iniziare ad arricchirlo con elementi che potranno essere utili non solo per immedesimarsi meglio nella storia ma anche per offrire utili strumenti per la lotta per la sopravvivenza.

E’ la volta dei personaggi. Per delineare meglio i diversi protagonisti sarà necessario pescare una carta trauma e una carta passato che saranno lette unicamente dal giocatore interessato e tenute a faccia coperta fino a quando non verranno svelate, e due carte presente tra cui sceglierne una tenendola poi visibile a tutti. Le statistiche verranno distribuite alle caratteristiche tramite l’assegnazione di un punteggio 3-2-2-1. Infine si pesca una carta alleato, che rappresenta un contatto all’interno della base, e una carta fato, che determina il rapporto che sussiste tra ogni coppia di giocatori.

Quando tutto è pronto l’avventura ha inizio con l’estrazione di una carta fato che indicherà quale sarà la crisi iniziale da affrontare. Questo fa sì che il master non abbia modo di lavorare su un’avventura già stabilita da seguire ma dovrà invece giocare molto di improvvisazione e fantasia, adattandosi a quanto il gioco proporrà e alle azioni compiute dai giocatori.

Gli esiti delle azioni vengono decretati pescando carte sopravvissuto, tante quando il punteggio nell’abilità impiegata, e scegliendo quella che si preferisce. Le possibili varianti sono trionfo, per indicare che tutto è andato bene, successo, si è riusciti ma avviene qualcosa di critico, fallimento, tutto è andato per il verso sbagliato, e opportunità, al prezzo di uno stress si riesce nell’intento. Lo stress, che si accumula anche compiendo azioni cattive, può venire cancellato con particolari gesta oppure confidandosi con qualcuno. Se il limite viene superato sarà necessario pescare una carta trauma e, alla quarta, si perderà.

Ben diverso il mazzo degli zombi, che presenta tra le diverse carte un morso: quando pescato lo sfortunato personaggio è destinato irrimediabilmente a morire; magari non subito, ma il suo destino è ormai segnato. Siccome il gioco non è certo a favore dei sopravvissuti le carte positive sono poche, inoltre il mazzo superstiti viene mischiato ogni volta mentre quello dei morsi va avanti fino a esaurimento, decretando di fatto la certezza che almeno uno dei protagonisti prima o poi debba morire. Niente di grave, visto che come detto l’obiettivo è riuscire a far sopravvivere l’enclave e morto un pg se ne crea un altro.

Le regole di Zombie World sono poche, ben spiegate e non richiedono particolare impegno. La struttura narrativa si lega a meccaniche semplici che danno spazio a un’avventura discorsiva dove non ci saranno lunghe pause per lancio di dadi, calcoli e confronto di tabelle ma semplici estrazioni di carte per capire l’esito degli eventi. Il gioco è adatto anche a giocatori inesperti per quanto è preferibile che almeno il master abbia un po’ di esperienza, dovendo gestire una situazione molto libera, elemento che offre moltissimi spunti ma che rischia allo stesso tempo di far perdere la bussola dell’avventura.

Gianfranco Broun

Titolo: Zombie world

Editore: Pendragon

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