Lunedì 4 Maggio, alla Kioene Arena di Padova, è arrivato un concerto – evento speciale ; ovvero quello di Gianni Morandi “C’era un ragazzo”. Come dice il sottotitolo del tour “GianniMorandiStory” senza spazi e pause per prendere fiato, il concerto-spettacolo è veramente così; una carrellata, un viaggio all’interno della storia musicale e umana dell’artista.
Una chitarra sospesa, illuminata da due fasci di luce, la quale si calerà lentamente con l’arrivo alle ventuno e qualche minuto di Gianni sul palco, che una volta imbracciato lo strumento musicale inizierà il concerto intonando “C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones”. Il brano lo inizia lui con chitarra e voce per poi terminarlo assieme ad orchestra e coristi. Poco prima era stato proiettato un breve video dove Gianni piantava un albero, una quercia simbolo per lui di forza e soprattutto di longevità, ogni foglia al suo interno nel filmato conteneva qualche foto o frame video di momenti storici della sua carriera. Morandi alterna brevi monologhi dove si racconta e condivide aneddoti su alcune personalità che ha conosciuto nel corso della sua vita cantando poi i suoi successi più conosciuti e qualche gemma un po’ più ricercata.
Emerge così il rapporto tra lui e Lucio Dalla, stima ed amicizia reciproca condita come dice Morandi stesso da una sana rivalità, l’infatuazione iniziale con Mina a senso unico e la voglia di divertimento, il rapporto giocoso quasi con Jovanotti e l’esilarante telefonata di Mogol quando questi gli chiese idee per creare la Nazionale Italiana Cantanti. Gianni si diverte a raccontare queste vicende, imita le voci dei personaggi che cita e ogni tanto li vediamo grazie a delle piccole clip che vengono inserite nel grande schermo presente sul palco.
La scaletta è molto ampia e abbraccia la carriera di Morandi in modo completo e trasversale, sentiamo nel corso della serata il recente successo “Apri tutte le porte”, ma anche brani storici come “La fisarmonica”, “Twist Go Kart”, “Scende la pioggia” e l’attesa e anche un po’ memata “Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte” che il pubblico intero canta a squarciagola.
Una squadra d’eccezione è quella che lo accompagna sul palco, a dirigere il tutto vi è il maestro Luca Colombo mentre al reparto fonici troviamo l’iconico Pino “Pinaxa” Pischetola. Un altro plauso va fatto alle animazioni e all’uso delle video clip che danno un valore aggiunto all’intero spettacolo facendo scoprire qualcosa di nuovo agli spettatori più giovani e facendo rivivere momenti ed emozioni alla fascia più matura.
Gianni Morandi fa parte dei BIG con tutte le lettere maiuscole della musica italiana, ed è veramente bello vederlo così gioioso, felice e soprattutto energico. Ad 81 anni riesce a regalare oltre due ore di spettacolo filato, mostrandoci un esempio di artista e un grande esempio di persona.
Messua Mazzetto
VIDEO:
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