FIRENZE – “Vivere e amare ciascuno come crede, senza ledere i diritti di alcuno, senza prepotenze e sopraffazioni, è un principio elementare che dovrebbe essere unanimemente riconosciuto. Quando avvengono fatti come quelli riportati dai media, in cui si colpiscono persone con la sola motivazione del loro orientamento sessuale, si rimane profondamente addolorati per chi ha subito una ingiustificabile aggressione, ma anche sorpresi per l’abisso di ignoranza e di stupidità in cui dimostra essere sprofondato chi l’ha compiuta”.

E’ la ferma la presa di posizione dell’assessore regionale al welfare Salvatore Allocca in relazione all’aggressione subita da due ragazzi a Firenze, un paio di settimane fa, all’uscita da un locale, da parte di un gruppo di giovani.

“Tornano in mente periodi bui della nostra storia – conclude Allocca -, zone d’ombra che non sono mai del tutto definitivamente riportate alla luce. Accade ancora, nella civile Firenze e nella civile Toscana. Tutto ciò richiama singoli cittadini ed istituzioni a rinnovare l’impegno per il riconoscimento per tutti e per tutte della inalienabile ‘diversità’ di ciascuno e dell’altrettanto inalienabile uguaglianza dei diritti”.

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