copyright2Venerdì scorso una giuria di New York ha stabilito che la Getty Images e la Agence France – Presse dovranno pagare un risarcimento pari a 1.2 milioni di dollari, in favore del fotografo haitiano Daniel Morel.


Il fotografo aveva fatto causa nel 2010, al noto archivio fotografico digitale per violazione del copyright, ovvero per aver sfruttato, senza il suo permesso, un suo scatto che ritraeva Haiti durante il terremoto del 2010, inserendo l’immagine nel database digitale. La fotografia era stata, in seguito, acquistata da molti quotidiani internazionali e sugli stessi pubblicata e diffusa, senza alcuna menzione del fotografo e senza una sua autorizzazione. La Getty Images ha fatto ricorso, nella sua difesa, al fair use (libero utilizzo per scopi didattici, educativi e senza scopo di lucro, simile al nostro comma I bis dell’art. 70  della  L. n. 633/41… con le dovute differenze … ma, per intenderci), affermando che Twitter permette l’ uso equo di fotografie. Tuttavia, il giudice ha accertato che Twitter permette agli utenti di pubblicare solo all’interno del suo circuito e retwittare, ma non consente l’uso commerciale delle foto postate dagli utenti.
In Getty Images , siamo molto interessati alla corretta attribuzione di tutte le nostre immagini e abbiamo passato gli ultimi tre anni a migliorare i nostri sistemi e le nostre procedure per evitare che questo tipo di errori si ripetano” ha detto Lapham, General Counsel di Getty Images, in un’intervista rilasciata al British Journal of Photography.

Resta il fatto che si tratta di una sentenza importante che avrà ripercussioni a livello internazionale, vista la notevole diffusione di aggregatori come Getty Images, utile, peraltro, a mettere dei punti fermi sugli usi corretti delle opere d’ingegno on line.

Annalisa Spedicato

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