L’attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Forlì, è stata avviata a seguito del fallimento di una nota società di capitali cesenate operante nel settore dei trasporti con 60 dipendenti, che si è scoperto essere controllata da società olandesi, dietro le quali c’era un noto imprenditore del cesenate che gestiva di fatto anche la società di trasporti cesenate.

I finanzieri hanno svolto una lunga indagine di polizia giudiziaria che, attraverso opportuni e mirati accertamenti bancari, hanno consentito di appurare che il soggetto, amministratore di fatto della società, aveva estromesso l’amministratore di diritto cedendo le quote della nota società cesenate ad una nuova società che una coppia di milanesi residente nel perugino con diversi fallimenti alle spalle, avevano costituito, insieme ad altro dipendente compiacente con precedenti per stupefacenti.

La donna di 39 anni ha assunto l’amministrazione della società, estromettendo l’anziano imprenditore.

In particolare, la coppia e l’ex dipendente, fingendosi pseudo imprenditori del settore, avevano fatto apparire di aver acquisito formalmente le quote societarie (senza corrispondere alcun corrispettivo) e avevano assunto l’amministrazione della società distraendo dalle casse aziendali liquidità per oltre 600.000 euro, prelevati direttamente dai conti societari e versati nei loro conti personali. In tal modo, l’organizzazione di comune accordo era riuscita a prosciugare i conti societari fino a condurre la società al fallimento, che ha comportato un danno per i creditori di oltre 6,5 milioni di euro.

Inoltre per completare il disegno criminoso, gli amministratori negli ultimi 3 anni non hanno presentato le dichiarazioni fiscali con evasione per oltre 22 milioni di euro di ricavi e iva per 1 milione di euro. Guarda il video

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