Anna Finocchiaro, presidente dei senatori del Pd, difende con convinzione, in una intervista al Messaggero, la decisione del capo dello Stato: “Una scelta di prudenza costituzionale che servirà a fare chiarezza una volta per tutte. Così la Corte Costituzionale deciderà e il legislatore potrà colmare un vuoto normativo su una questione che è fondamentale”.

“La presidenza della Repubblica ha fatto certamente bene – afferma la Finocchiaro – E ho trovato anche assai opportuna la citazione di Einaudi, perché è dovere di ogni presidente della Repubblica trasmettere l’incarico al suo successore lasciando inalterate le attribuzioni costituzionali. Peraltro la questione ha già un precedente che provocò una discussione nell’aula del Senato il 7 marzo del 1997. In quel caso il presidente intercettato era Scalfaro. Ricordo che fu considerato un caso eccezionale. Ma proprio il fatto che la questione si riproponga in un lasso di tempo non lunghissimo mi sembra una delle regioni importanti per le quali è giusto che il conflitto venga sollevato. Quello di Napolitano mi pare un atto di doverosa prudenza costituzionale”.

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