La ricerca ingegneristica offre spesso orizzonti interessanti, da cui non rimanere affascinati è difficile. Innovazioni all’apparenza semplici ma frutto, in realtà, di un know how complesso, capace di apportare i massimi benefici con accortezze importanti. Non è un caso se l’Italia è famosa nel mondo per la sua competenza in molteplici settori dove la manifattura è frutto dell’ingegno dei suoi professionisti.

I filtri sono componenti che si trovano comunemente utilizzati da diverse aziende del settore industriale, nello specifico in operazioni di automazione e filtrazione. Indispensabili ogni volta che si rivela necessario filtrare un liquido o un gas il quale deve essere compatibile con il materiale con cui si trova a contatto. Un processo tutt’altro che semplice.

Una delle innovazioni più innovative è quella dei filtri sinterizzati, frutto dello sviluppo della sinterizzazione, conosciuta anche con il nome di metallurgia delle polveri. Si tratta di un procedimento di tipo fisico-meccanico che, a partire da una materia prima sotto forma di miscela di polveri (metalliche e non solo), porta a ottenere dei pezzi aventi forma e geometria definita. Tra questi ci sono i filtri, adoperati in diversi settori come quello agricolo, edile, farmaceutico, automobilistico, chimico e petrolchimico, solo per citarne alcuni. Perché i filtri sinterizzati sono così interessati? Ancora un attimo di pazienza, ve lo spieghiamo subito!

Caratteristiche dei filtri sinterizzati

I filtri sinterizzati sono ottenuti da materiali dotati di per sé di qualità importanti, quali l’acciaio inossidabile, il bronzo, ottone, ferro e ferro zincato. Le loro caratteristiche principali sono, quindi:

  • Alta resistenza alla temperatura e alla corrosione.
  • Sono affidabili dal punto di vista meccanico.
  • Presentano un design all’avanguardia.
  • Versatilità d’uso.
  • Sono in grado di sopportare pressioni elevate.

Tutti motivi per cui sono più efficienti del classico filtro e per cui si rivelano per le aziende del settore industriale una sicurezza di non poco conto.

Un filtro, tante tipologie

La versatilità d’uso dei filtri è garantita anche dalle diverse tipologie che sono attualmente disponibili sul mercato, ovvero:

  • Filtri sinterizzati in bronzo.
  • Filtri sinterizzati in acciaio inossidabile.
  • Filtri in rete e tela metallica.

Ogni filtro sinterizzato presenta peculiarità e settori in cui la sua applicazione è preferenziale. I filtri sinterizzati in bronzo hanno una buona resistenza all’acqua del mare. Un fattore che li rende perfetti per il campo idraulico e pneumatico, Non amano, invece, gli acidi corrosivi tipo l’ammoniaca a cui riescono però a opporsi efficacemente se viene loro applicato un procedimento di nichelatura.

I filtri sinterizzati in acciaio inossidabile, invece, sono perfetti con le alte temperature (riescono a reggere perfettamente fino a 450°C), e sono preferiti in quei processi dove è richiesta resistenza a trazione e corrosione. I campi di applicazione per eccellenza sono quello chimico, petrolchimico, medicale, aeronautico, farmaceutico, nucleare e alimentare.

Infine, i filtri in rete e tela metallica sono i più versatili sia per quanto riguarda le forme in cui sono prodotti sia dal punto di vista dei materiali, ovvero bronzo, ottone, ferro e ferro zincato. Sono un’innovazione quanto mai interessante e le prestazioni risultano migliori rispetto ai filtri tradizionali. Il motivo per cui sono adoperati in molteplici settori industriali è che la loro durata è maggiore.

I filtri sinterizzati sono davvero una buona notizia per molte aziende, a cui garantiscono la produttività ai massimi livelli unita a un risparmio di tempo e denaro.

Comments

comments