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Si è chiusa oggi alle 10.30 con la corsa Lugano FLP-Agno la storia dei Be 4/12 24 per le ferrovie ticinesi. Dopo 15′ di viaggio, la corsa è terminata alla stazione di Agno dove le autorità (tra cui Clarissa Indemini, presidente delle Ferrovie Luganesi Sa e Claudio Zali, consigliere di Stato e direttore del Dipartimento del territorio, oltre a Roberto Ferroni, direttore delle Ferrovie Luganesi Sa) hanno salutato l’addio ai binari del celebre treno ripercorrrendo la storia quarantennale.

Prodotti dalla SIG di Neuhausen e consegnati nel 1979 in 7 composizioni, questi treni-spola, chiamati Mandarinli per via del colore della livrea aziendale o treni del sorriso per via del curioso “baffo” tra i fanali, sono stati la colonna portante del trasporto pubblico del sud-Ticino rivoluzionando la linea Lugano-Ponte Tresa che è passata così dall’essere una linea regionale in una metropolitana di superficie, con corse ogni 20′ e un’utenza più che raddoppiata dall’immissione in servizio di questi treni, arrivando nel 2019 ad oltre 2 milioni e mezzo di passeggeri annuali.

Nonostante gli ammodernamenti a cui i Be 4/12 sono stati oggetto nel corso degli oltre 40 anni passati sui binari, ormai il tempo era avanzato inesorabile e nell’estate del 2021 è iniziata la sostituzione con i più moderni Tramlink prodotti dalla Stadler (dopo una presentazione avvenuta addirittura nel 2018…). Sostituzione che è stata più macchinosa del previsto, sia a causa di un ritardo nelle consegne sia per alcuni problemi in fase di esercizio mostrati dai Tramlink nei primi giorni di impiego, ma che il 26 marzo 2022 ha definitivamente portato in deposito l’ultimo Be ancora in circolazione.

Deposito che, però, non pare sarà la destinazione definitiva di questi convogli: il primo Mandarinli è già stato spedito lo scorso luglio nel lontano Madagascar per entrare a far parte della flotta di treni di un progetto di ferrovia urbana che interesserà la capitale Antananarivo, ma per il quale, pare, bisognerà aspettare almeno altri 2-3 anni. Una volta bonificati dall’amianto tutti i treni Be 4/12 dovrebbero prendere la via dell’isola africana, ma il loro impiego in loco sembra ancora piuttosto dubbio. Spiace constatare che, al momento, nessuno dei 7 convogli sarà preservato presso il deposito delle FLP per trasformarlo in un rotabile storico, il Mandarinli se lo sarebbe proprio meritato.

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