12310490_1034722913244466_4625356587116626310_n(di Valeria Giacometti) Sabato sera, 22 Ottobre 2016, presso l’Hotel Gotha di Ciriè (Torino), si è tenuto l’incontro con il Dott. Giulio Perrotta, giurista, criminologo forense, direttore amministrativo PE, direttore scientifico della rivista giuridica bimestrale “Ratio Legis”, docente in materie giuridiche e politiche, mediatore civile e autore di decine di saggi, tra tutti “Exorcizamus Te. Il vero volto di Dio”, edito dalla Primiceri Editore nell’Agosto di quest’anno, e “Manuale di Criminologia Esoterica“, giunto alla sua terza edizione, sempre con la stessa casa editrice.

La conferenza ha avuto come tema centrale la discussione intorno alla figura di Dio nell’Antico testamento, un tema tanto attuale (si pensi ai numerosi volumi pubblicati dal saggista Mauro Biglino) quanto scottante in questi tempi di crisi di fede e di identità.

Dio esiste? Può darsi, perché Dio è dentro di noi, perché noi siamo la rappresentazione di un miracolo che è il nostro corpo, macchina perfetta ma delicata.

Il libro del Dott. Perrotta analizza con taglio scientifico e rigoroso l’esistenza di Dio attraverso l’analisi del testo che rappresenta il fondamento della religione cristiana: la Bibbia, nelle accezioni “Antico” e “Nuovo” Testamento.

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In un viaggio di 66 diapositive, l’Autore, con argomentazioni che fanno riflettere, come ad esempio l’assenza del concetto di Dio e di creazione nella Bibbia (in quanto il primo sarebbe di derivazione greca e la seconda dal termine ebraico barà, ovvero modificazione di un qualcosa che già esiste) pone delle domande che trovano delle risposte antitetiche rispetto alle posizioni teologiche: ad es., Yahweh è un Dio di Amore? “No! Per tutto l’Antico Testamento non si fa altro che disegnare Yahweh come l’uomo in carne ed ossa, sanguinario e violento, che insieme a Giacobbe inizia una campagna militare diretta alla conquista di Canaan, muovendo guerra ai territori limitrofi, a fasi alterne, tra il 1800 a.C. e il 587 a.C., con un esercito di 600 mila uomini, oltre un’ingente massa di gente, con greggi ed armamenti (Esodo, 12, 37-38). Difatti, l’appellativo a lui dato e ripetuto nell’Antico Testamento per ben 235 volte è “ish milchama”, ovvero “Signore degli Eserciti” (es. 1-2 Samuele, 1-2 Re, Isaia, Geremia, Michea, Zaccaria, Malachia, 1 Cronache, Lettera ai Romani e nei Salmi 24, 46, 48 e 84) o anche “Signore della Guerra” (Inno orfico n. LXV, Ad Ares, Inni Orfici). <<[…] Scende in battaglia e combatte, sprona ed incita, scaglia frecce e folgori, cavalca un cherubino, vola sulle ali del vento, ferma il Sole per allungare il tempo del massacro. Non evangelizza ma stermina. Molto altro avremmo potuto conoscere sulla sua ars bellica se avessimo potuto leggere il manoscritto intitolato “Il libro delle Guerre di Yahweh, purtroppo perduto o saggiamente emendato durante la fase di “editing teologico”, anche se menzionato in Numeri 21, 14”[…]>>”.

Questo percorso fa comprendere come testo “sacro” giunto ai giorni nostri è frutto di innumerevoli interpolazioni e modificazioni, certe volte involontarie, altre dolosamente volute, magari per fornire un’interpretazione più consona ai dettami della Chiesa moderna, che affonda però (non dimentichiamolo) le radici nel Paganesimo, da cui ha mutuato figure divine (es. Iside con il bambino ricorda la Madonna con il Bambino Gesù), linguaggio e riti.

Da setta a religione, il Dott. Perrotta ripercorre il cammino della religione cattolico-cristiana dai primordi, quando i primi cristiani si nascondevano nelle catacombe per sfuggire alle persecuzioni e ammantavano i loro riti di segretezza, passando dai vari Concili, che hanno “inventano” figure che nella Bibbia non esistevano, sino ai giorni nostri.

Un viaggio, per l’appunto, alla scoperta (o alla riscoperta) delle nostre radici.

Enoteisti, monoteisti o politesisti: ognuno di noi è libero di aderire ad una sua religiosità ed avere una propria idea del divino e di Dio; tuttavia, noi tutti abbiamo bisogno di vedere e toccare per avere certezze; la fede, di contro, è uno strumento per credere senza vedere e senza le prove dell’esistenza di Dio.

Al termine della conferenza si è acceso un dibattito molto vivace sul tema della fede e dell’esistenza di Dio e su come ognuno dei presenti vivesse la fede e la religiosità, e come questa venisse percepita dagli altri.

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Una scoperta continua verso la verità, che non finisce qui ma prosegue toccando altri temi e altre ricerche; in particolare, il Dott. Perrotta, sarà impegnato in altre conferenze, sempre a Cirié, secondo il seguente calendario:

3 dicembre 2016: “Ufo, Rapimenti Alieni e Area 51: le prove della presenza aliena sulla Terra”;

28 gennaio 2017: “L’esistenza aliena e la vita intelligente nell’Universo”;

25 febbraio 2017: “L’esoterismo, la Magia e le esperienze energetiche”;

25 marzo 2017: “Spiriti, Spiritismo e Reincarnazione: esiste la vita oltre la morte?”;

22 aprile 2017: “Satana, il Satanismo e le possessioni demoniache: tutte le prove della verità”;

27 maggio 2017: “Gesù Cristo e i principali personaggi biblici: chi erano veramente?”.

Insomma, non ci resta che seguire il saggista e ricercatore in questa sua appassionante analisi storica e filologica del culto giudaico-cristiano.

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