italiavsgermania(di Salvatore Cipriano) Chi si aspettava, sin dall’inizio, un dominio totale da parte dei tedeschi è subito deluso.

L’Italia si presenta senza uomini importanti a centrocampo, vedi De Rossi e Candreva, ma non ci sta a fare la vittima sacrificale.

Nonostante il c.t. tedesco cambi all’ultimo la sua formazione, mettendosi a specchio, Conte e i suoi uomini non sembrano affatto sorpresi.

E’ la solita Italia, attenta, compatta, decisa e precisa, al punto che le vere occasioni da goal per i tedeschi tardano ad arrivare.

La prima è quasi all’intervallo con Gomez che trova un colpo di testa alto per colpa di un’ingenuità da parte di De Sciglio.

Il successivo tiro debole da parte di Muller è solo frutto di rimpalli fortuiti.

L’Italia, viste le assenze, non riesce mai ad impostare centralmente, tanto che il gioco passa dagli esterni, quasi sempre e si velocizza verso Pellè ed Eder, nella speranza che i due riescano a combinare qualcosa o ad innescare Giaccherini

L’infortunio prematuro di Khedira causa l’ingresso di Schweinsteiger, che di lì a poco si vedrà annullare un gol per fallo in attacco.

L’occasione più clamorosa del primo tempo è però azzurra.

Bonucci indovina il lancio per Giaccherini, che si fa trovare pronto come fu contro il Belgio, il pallone finisce a Sturaro che si fa deviare il tiro in angolo.

Nella ripresa sono subito i tedeschi a farsi sentire con due squilli.

Muller stavolta calcia bene, ma ancora non riesce a sbloccarsi in questo Europeo, perché Florenzi salva con una specie di “scorpione”.

Poi Boateng esplode un sinistro alto da lontano.

Sturaro, De Sciglio e Parolo prendono cartellini uno dietro l’altro, è un’Italia che soffre.

L’Italia resiste fino al ’19 poi cede.

Gomez che è in fuorigioco ad inizio azione vede il taglio di Hector, una deviazione favorisce Ozil che insacca.

Soltanto un miracolo di Buffon che si supera su deviazione di Chiellini, impedisce, più tardi, il raddoppio tedesco.

Gomez poi si fa male, è costretto ad uscire e lascia il posto a Draxler.

L’Italia si getta in avanti con tutto il proprio cuore e riesce a guadagnarsi l’occasione per pareggiare.

Mano di Boateng in area, rigore, Bonucci la mette dove nemmeno Neuer può arrivare. Si va ai tempi supplementari.

Supplementari che scivolano via con poche chance da ambo le parti, la tensione blocca la voglia di osare. C’è spazio per l’ingresso in campo di Insigne e in extremis di Zaza per Chiellini.

Proprio l’attaccante juventino sbaglia il primo rigore di una sequenza interminabile.

Sbaglieranno anche Muller, Pellè, Ozil e Bonucci e Schweinsteiger che manda alto, fino all’ultimo sussulto di Neuer, che respinge la battuta di Darmian al 17° tiro dal dischetto. Buffon per poco non lo imita su Hector, invece il pallone riesce ad entrare, permettendo alla Germania di passare in semifinale, aspettando la vincente di Francia-Islanda.

Il ciclo di Conte in azzurro, perora si chiude così, da domani inizierà la sua avventura al Chelsea, lasciando l’eredità della Nazionale a Ventura.

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