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di Marta Ferrari – Che cos’è il buonsenso? In molti lo acclamano, tanti altri lo invocano, ma la maggior parte di essi utilizza questo termine come una giustificazione alla bontà e giustezza delle proprie idee e azioni. Peccato, però, che il buonsenso non abbia a che fare con la soggettività e la parzialità, anzi è proprio il contrario. Salvatore Primiceri, autore del saggio “Etica e giustizia del buonsenso”, giunto ad una nuova ristampa, indaga il significato autentico del termine buonsenso e fornisce numerosi spunti su come tale elemento debba essere utilizzato nella vita pratica.

Così Salvatore Primiceri, giurista e saggista in ambito filosofico, già premiato nel 2017 e nel 2018 con la menzione d’onore e con il premio di merito al Premio Letterario Internazionale Montefiore per i suoi saggi etici “Etica del Buonsenso” e “La Giustizia del Buonsenso“, definisce il buonsenso come “la capacità naturale dell’uomo di distinguere il buono dal cattivo e il giusto dall’ingiusto”.

Per l’autore, quindi, il buonsenso è un elemento innato dell’essere umano, di cui tutti gli uomini sono dotati e che tutti gli uomini dovrebbero saper utilizzare allo stesso modo per produrre azioni e comportamenti giusti. Esso non è un compromesso tra visioni divergenti, si differenzia dal senso comune il quale offre solo una morale relativa e cangiante in determinati ambienti e contesti storici e culturali, e non è nemmeno buonismo: “il buonismo è forma, il buonsenso è sostanza”, spiega l’autore analizzando come il buonsenso sia il bagaglio etico di base che accompagna l’uomo in un percorso virtuoso.

Sembra facile ma, come sappiamo, non tutti utilizzano il buonsenso alla stessa maniera, anzi in molti ne sembrano addirittura sprovvisti. L’autore spiega che sono l’ambiente in cui si cresce, il contesto educativo, le convenzioni sociali, il senso comune, le ambizioni e gli interessi personali a mutare nel tempo la sensibilità verso l’uso del buonsenso, a tal punto da confondere, come dicevamo inizialmente, la propria ragione con il buonsenso.

Per ritornare alla condizione originaria e saper utilizzare il buonsenso nel modo corretto, l’autore compie un viaggio attraverso la filosofia, dall’antica Grecia fino ai giorni nostri, consegnandoci un vero e proprio metodo composto da preziosi consigli e riflessioni da mettere in pratica nel quotidiano. Alla fine, la ricerca della virtù e della felicità sono una questione di esercizio ma sarebbe complicato aspirare al loro raggiungimento senza utilizzare gli strumenti che la natura ci ha messo a disposizione: e il buonsenso è uno di questi, se non il più importante.

Il volume di Primiceri raccoglie in un’unica edizione ampliata, riveduta e aggiornata con capitoli inediti, i due singoli saggi sull’etica e sulla giustizia del buonsenso pubblicati negli scorsi anni. In più questa pregevole edizione, meritevole di fornire un quadro unitario e aggiornato sul pensiero dell’autore in campo di filosofia morale, si arricchisce dell’ottimo saggio di Federico Reggio, docente all’Università di Padova, il quale, nell’introdurre il testo, riconosce all’analisi di Primiceri “uno slancio etico forte e fiducioso nelle capacità umane di attivare risorse razionali e relazionali volte a prevenire, gestire e comporre l’inevitabile conflittualità insita nelle varie dimensioni dell’intersoggettività, attraverso un esercizio disciplinato di prospettive e attitudini che egli riconosce nel più ampio insieme di buonsenso, ma che integrano virtutes”.

Così il testo di Primiceri “ha il merito di favorire nel lettore un percorso autoriflessivo, volto a mettere a fuoco prospettive, attitudini e atteggiamenti volti a facilitare l’uso del buonsenso nell’agire pratico”.

E in questi tempi difficili ci sarebbe tanto bisogno che ognuno di noi si adoperasse per diventare almeno un po’ migliore, per sé e per gli altri.

SCHEDA DEL LIBRO

Salvatore Primiceri

Etica e giustizia del buonsenso

Saggio introduttivo di Federico Reggio

Primiceri Editore, Padova 2021

Collana Biblioteca Filosofica

€ 15.00

PAGINE 276

ISBN 978-88-3300-218-7

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