di Stefano Bassi – La Lettera sulla felicità di Epicuro è tra i testi fondativi della filosofia antica, ma anche uno di quelli più traditi dall’immaginario comune. Da secoli la parola “epicureismo” viene accostata all’idea di godimento materiale, di piacere sfrenato, di vita dedita agli eccessi. Eppure, basta leggere poco più di una pagina del filosofo di Samo per capire quanto questa interpretazione sia lontana dalla realtà. Epicuro parla di misura, di semplicità, di serenità interiore, di liberazione dalle paure, e soprattutto di un piacere che coincide con l’assenza di dolore del corpo e turbamento dell’anima.
Proprio a questo scopo si muove Salvatore Primiceri con il volume La “Lettera sulla felicità” di Epicuro spiegata argomento per argomento, pubblicato per la collana Paradoxa Filosofia e in vendita su Amazon.
Il testo offre una guida chiara e rigorosa al pensiero epicureo, ma lo fa con uno stile discorsivo, accessibile, moderno, pensato non per gli specialisti ma per tutti coloro che cercano nella filosofia uno strumento pratico per vivere meglio. L’autore segue la lettera frase dopo frase, restituendo il significato profondo di ogni passaggio: l’invito a cominciare la filosofia da giovani e non abbandonarla mai, la necessità di distinguere i desideri naturali da quelli superflui, l’importanza della prudenza come fondamento di ogni virtù, l’idea che l’uomo saggio ami la vita senza temere la morte, perché la morte è nulla per chi vive e nulla per chi non è più.
La forza del libro è la sua capacità di far risuonare Epicuro nel presente: non un reperto storico, ma un compagno di viaggio. Primiceri mostra come la felicità, per Epicuro, non sia un’illusione irraggiungibile né un privilegio per pochi, ma una possibilità reale per chi sa ridurre l’ansia del superfluo, accettare i limiti, coltivare la libertà interiore e non delegare al caso, alla sorte o al destino ciò che dipende dalle proprie scelte.
Perfino l’immagine di copertina – una barca in un mare quieto, dove cielo e acqua si confondono – suggerisce l’essenza del messaggio: semplicità, calma, essenzialità, una felicità che non ha bisogno di rumore per esistere.
Il volume, dal prezzo accessibile di soli 11 euro, con spedizione gratuita per i membri Prime, è acquistabile all’indirizzo: https://amzn.to/3JHcQTQ.
Al di là del costo contenuto, ciò che colpisce è la funzione culturale del libro: riportare Epicuro nella dimensione per cui la filosofia è nata, quella dell’aiuto concreto all’anima. Non un manuale, non un trattato, ma una lettura che riconcilia con l’idea che la saggezza sia alla portata di tutti. In tempi dominati dall’ansia da prestazione, dal consumo e dalla ricerca dell’eccesso, riscoprire Epicuro significa ricordare che la felicità, spesso, non si trova aggiungendo, ma togliendo. E che la filosofia, quando smette di essere astratta, può essere il rimedio più antico e più moderno contro le inquietudini del vivere.
Stefano Bassi


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