L’acquisto di un bene proveniente da una donazione può essere fonte di rischi che non devono essere sottovalutati. Il principale pericolo che viene corso da un soggetto che compra un immobile donato è correlato alla possibilità che gli eredi legittimari di chi ha donato il bene si rivalgano nei suoi confronti: è ciò che può accadere qualora non siano stati rispettati i loro diritti successori, e questo può portare addirittura alla restituzione del bene. Ci si può tutelare contro una situazione del genere? Ovviamente sì: basta ricorrere a una Assicurazione Donazione. Il mercato mette a disposizione un ampio assortimento di polizze di questo tipo, e per capire quale sia quella più in linea con i propri bisogni è sufficiente consultare i preventivi che si possono ottenere grazie al sito Assicurazionimutuo.com.

Se la donazione diventa un rischio

Come si è accennato, un atto notarile attraverso il quale la proprietà di un bene viene ceduta in maniera gratuita è in grado di far scaturire, con il passare del tempo, delle circostanze poco gradevoli. Ciò può apparire perfino un paradosso, se si pensa che nel nostro Paese sulla donazione si fa sempre più affidamento, specialmente come forma di anticipo alla successione.

In cosa consiste una donazione

Entrando più nel dettaglio, si definiscono donazioni gli atti attraverso i quali un soggetto – che diventa donante – arricchisce a titolo gratuito un altro soggetto – che diventa donatario – senza che per questo venga richiesto in cambio qualcosa. La donazione è a tutti gli effetti un contratto, a cui si può ricorrere per regalare un immobile o un bene mobile: in quanto tale, è necessario il controllo di un notaio per la conclusione per atto pubblico, alla presenza di due testimoni, che ne attesti la validità. È utile tener presente che non si può cambiare idea su una donazione, visto che si tratta di una decisione irrevocabile.

Perché per effettuare una donazione c’è bisogno di un contratto

Sono due gli elementi indispensabili che permettono di definire una donazione: l’arricchimento del donatario e lo spirito di liberalità. Il primo ha a che fare con il fatto che la donazione deve garantire a chi la riceve un effettivo beneficio materiale; il secondo implica che la donazione sia il frutto di una decisione spontanea e libera. In linea di massima il bene che viene donato ha un valore piuttosto alto, tale da modificare sia il patrimonio del donante che il patrimonio del donato: proprio per questo motivo è indispensabile che la donazione sia regolata con un contratto.

Quando si può revocare una donazione

Ci sono due circostanze nelle quali è possibile la revoca di una donazione. Ciò può avvenire quando il donante cambia idea per sopravvenienza dei figli (in pratica, scopre di avere discendenti o figli di cui non era a conoscenza) o per ingratitudine del donatario, fermo restando che si deve trattare di atti di una certa gravità.

La protezione dai rischi

Va detto che i rischi correlati alla donazione non sono molto comuni, ma – come si suol dire – prevenire è meglio che curare. Insomma, conviene essere preparati, proprio grazie alle polizze assicurative che servono a proteggere non solo i beneficiari delle donazioni, ma anche coloro che acquistano un immobile proveniente da una donazione e gli istituti di credito che hanno eventualmente concesso un mutuo a tale scopo. In genere le assicurazioni di questo genere non prevedono scadenze temporali né limiti, e si basano sul versamento di un premio in una soluzione unica al momento della sottoscrizione. In caso contrario, per stare tranquilli è necessario aspettare venti anni dalla data della donazione.

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