E’ nel pieno del periodo delle iscrizioni, il 6° Rally delle Colline Metallifere e della Val di Cornia, il ventaglio temporale necessario per aderire alla sfida organizzata dalla Scuderia MaremmaCorse 2.0 arriverà sino a mercoledì 24 marzo.

Intanto, con già alcune adesioni di spessore arrivate ed altre che si “sentono” in possibile arrivo, si fa un gran parlare della proposta per questo duemilaventuno, ossia la conferma di Piombino come cuore pulsante della gara e del percorso, che propone due tratti di strada certamente celebri, che confermano la crescita concreta della competizione oramai pronta a nuove sfide.

In programma per il 2 e 3 aprile, Per il quarto anno la gara farà base a Piombino, dove è stata trovata di nuovo ampia accoglienza sia dall’Amministrazione Comunale come pure dagli operatori economici, avendola appunto interpretata come ottimo veicolo per l’immagine della città e del suo hinterland ed evidentemente come volano per l’indotto turistico-ricettivo. I comuni coinvolti al fianco dell’organizzazione, oltre a Piombino, sono quelli dell’intera area della Val di Cornia: Campiglia Marittima, Monteverdi, Sassetta e Suvereto.

Sport e promozione del territorio i capisaldi dell’organizzazione nel pensare la gara, che quest’anno avrà due importanti novità: l’apertura alle vetture storiche (1° Valdicornia Historic Rally), oltre ad accettare anche le “All Stars” che non disputeranno il rally ma, essendo vetture di particolare interesse storico e sportivo, faranno soltanto passerella sulle strade della Valdicornia.

La particolare conformazione delle strade e soprattutto le caratteristiche di aderenza del fondo rendono la gara anche come un appetibile “test” in vista dell’imminente avvio del Campionato Italiano WRC che si svolgerà all’Isola d’Elba la settimana dopo, per cui di certo qualche pilota in esigenza di allenamento sicuramente staccherà il cartellino di presenza.

UN INCENTIVO DI IMMAGINE PER IL TERRITORIO

Per il quarto anno la gara farà base a Piombino, dove è stata trovata di nuovo ampia accoglienza sia dall’Amministrazione Comunale come pure dagli operatori economici, avendola appunto interpretata come ottimo veicolo per l’immagine della città e del suo territorio ed evidentemente come volàno per l’indotto turistico-ricettivo. I comuni coinvolti al fianco dell’organizzazione, oltre a Piombino, sono quelli dell’intera area della Val di Cornia: Campiglia Marittima, Monteverdi, Sassetta e Suvereto.

Sport e promozione del territorio i capisaldi dell’organizzazione nel pensare la gara, che quest’anno avrà due importanti novità: l’apertura alle vetture storiche (1° Valdicornia Historic Rally), oltre ad accettare anche le “All stars” che non disputeranno il rally ma, essendo vetture di particolare interesse storico e sportivo faranno soltanto passerella sulle strade della Valdicornia.

Quartier generale dell’evento sarà il l’Hotel Centrale in Piombino (Piazza Giuseppe Verdi, 2), partenza ed arrivo, come anche i riordinamenti e parco assistenza saranno organizzati a Cala Moresca, Marina di Salivoli, mentre il test con le vetture da gara, lo “shakedown”, verrà svolto a Campiglia Marittima – Località Cafaggio, sulla SP 21. Il centro accrediti per le squadre sarà a Marina di Salivoli, adiacente alla zona prevista per il Parco Assistenza, al fine di evitare spostamenti di mezzi e persone.

L’organizzazione, in concerto con le Autorità preposte e con le Amministrazioni locali comunica che il rally sarà “a porte chiuse”, nel rispetto delle normative in vigore in materia di contenimento della diffusione del virus SARS-Cov2. Pertanto, si invitano appassionati e potenziali interessati al rispetto delle normative, con l’accesso alle prove speciali che sarà consentito esclusivamente agli addetti ai lavori, quindi presidiato e controllato. Anche il poter accedere ai luoghi di gara (partenza/arrivo, riordinamenti e parco assistenza) sarà consentito nelle misure e nei criteri espressi dal protocollo sanitario vigente al fine di evitare assembramenti di persone.

In ragione di questo, per dare modo ad appassionati ed addetti ai lavori di seguire l’evento,  l’organizzazione ha previsto un forte impegno mediatico con una diretta “streaming” sulla piattaforma Facebook, le cui modalità saranno comunicate a breve tempo.

LE PROVE SPECIALI: LA PAROLA D’ORDINE E’ “TRADIZIONE”

Due prove speciali saranno da ripetere tre volte, totale di sei impegni cronometratiper 62,730 chilometri a fronte del totale del percorso che ne misura 295,04. Eccoli, i teatri delle sfide, descritti nei loro caratteri salienti.

PROVA SPECIALE NUMERO 1/3/5 “MONTEVERDI” – Km. 9,050

Sede stradale larga grip buono, per questa prova che ha sempre il suo status importante e lo ha avito anche nel passato con altre competizioni.

Parte con un tratto medio veloce con curve non in sequenza ed al bivio di Canneto, dove è posta un’inversione artificiale, si svolta a sinistra inserendosi un tratto più lento con curve in sequenza sino al paese di Monteverdi, dove si effettua il famoso tornante in salita.

La prova finisce all’uscita del paese, che viene attraversato integralmente.

 

PROVA SPECIALE NUMERO 2/4/6 “SASSETTA” – Km. 11,860

La celebre “Sassetta”, da tutto il mondo rallistico conosciuta come “l’università della curva“, descrizione coniata anni fa da un grande del rallismo italiano, Fabrizio Tabaton. Negli anni, e da varie altre competizioni di rally è stata percorsa in entrambi i sensi di marcia e sempre ha regalato sensazioni forti.  Sede stradale stretta con poco grip, specialmente se piove. Parte appena fuori dal paese di Sassetta. Prova molto lenta e guidata, che si divide in due parti.

La prima parte, fino a località Prata, è nel sottobosco, spesso umida, lenta con molte curve lunghe, con molti “antitaglio” per evitare che si sporchi la sede stradale. Dopo il celebre passaggio al “curvone di Prata” la strada si allarga leggermente diventando un poco più scorrevole, ma pur sempre lenta, e con l’aderenza decisamente migliorata. La prova finisce poco prima del paese di Suvereto.

IL “MEMORIAL LEONARDO TUCCI”

La gara sarà di nuovo intitolata a Leonardo Tucci,il driver originario della bassa provincia livornese, prematuramente scomparso nel 2012, uno sportivo di alto livello e carisma, il cui ricordo è ancor oggi molto forte. Sarà la quarta edizione del “memorial” a lui dedicato.

L’edizione del 2019 conobbe la vittoria degli elbani Bettini-Acri, su una Skoda Fabia R5, con il resto del podio andato a Paolini-Nesti (Renault Clio R3) ed a Sinibaldi-Vallini (Peugeot 207 S2000).

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