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conflittomediazioneIl Centro Nazionale di Mediazione e Conciliazione Aprile Group informa che dal 20 settembre tornerà obbligatorio il tentativo di mediazione in materia di condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e sanitaria e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari. La mediazione rimane invece facoltativa per tutte le altre tipologie di controversie.

Le novità sono state introdotte dalla “Legge sul Fare” approvata dal Parlamento in agosto e mirano a smaltire l’ingolfamento giudiziario in ambito civile che da anni provoca pesanti sanzioni da parte dell’Unione Europea all’Italia.
Il Centro Nazionale Aprile Group, organismo di mediazione accreditato dal Ministero della Giustizia, é pronto quindi ad accogliere le istanze di mediazione e ad informare sulle opportunità di questo strumento conciliativo stragiudiziale che vanno ben oltre il mero aspetto deflativo del contenzioso giudiziario.
Con la mediazione – spiega il presidente del Centro, Massimo Maria Aprile – le parti hanno la possibilità di confrontarsi liberamente per ricercare un accordo soddisfacente per entrambe, facilitate dalla professionalità del mediatore terzo e imparziale, nella massima riservatezza“.
Tutte garanzie che il processo non offre. Se poi aggiungiamo che il procedimento di mediazione può durare massimo tre mesi e che ha costi estremamente ridotti rispetto al processo, il vantaggio per le parti assume proporzioni notevoli.
E’ importante ricordare, inoltre, che per le materie obbligatorie le Parti dovranno comunque essere assistite dai rispettivi avvocati.
L’accordo eventualmente raggiunto diventa esecutivo mentre per le materie facoltative può essere omologato.
Tra le novità principali della nuova normativa vi é l’incontro preliminare ovvero una seduta dove le parti insieme al mediatore valutano la reale possibilità di poter avviare un procedimento di mediazione. Là dove non sussistano le condizioni nulla é dovuto all’Organismo.
Un mancato accordo o un esito negativo dell’incontro preliminare porteranno le parti ad attivare la procedura giudiziaria ordinaria.
Il Centro Nazionale di Mediazione e Conciliazione é a disposizione per qualsiasi informazione al numero 800.16.87.45 oppure, per urgenze al 329.7385540.
Il CNMC ha sedi a Milano, Roma e Lecce ed opera in tutto il territorio nazionale. A Milano é in Via Ponte Seveso 35. Per maggiori informazioni: http://www.cnmcaprilegroup.it/

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