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Il turismo è sempre più in crisi, per l’Adoc gli unici due settori che possono rappresentare un punto di svolta dell’intero comparto sono il turismo termale e quello religioso, che insieme rappresentano circa il 25% dell’intero fatturato. “Il turismo termale e quello religioso devono diventare due punti fermi per il rilancio dell’intero settore turistico italiano – dichiara Lamberto Santini, Presidente dell’Adoc – il 5% dei turisti, sia italiani che stranieri, sceglie di soggiornare presso centri termali mentre circa 25 milioni di viaggiatori ogni anno optano per forme di turismo “di fede”. Di questi, il 40% è rappresentato da stranieri.

Per il resto, resistono a malapena le città d’arte, come Roma, Firenze e Venezia. Per rilanciare il comparto turistico occorre valorizzare la qualità del prodotto di queste due forme di turismo, farle conoscere e diffonderle, occorre sviluppare e migliorare le strutture ricettive e culturali, al fine di farli diventare business chiave, in grado di attrarre turisti in tutte le stagioni, soprattutto stranieri. Pertanto invitiamo il Ministro Gnudi ad avviare un tavolo di confronto con tutti gli operatori del settore, incluse le Associazioni dei consumatori, per pianificare una programmazione concreta e indispensabile per il settore. Sono forme di turismo che guardano al passato e al futuro, ma che innanzitutto guardano all’uomo.”

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