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Molto spesso, quando scegliamo cosa mettere nel piatto lo facciamo nell’ottica del mantenimento di peso, dimenticando, invece, che le nostre scelte alimentari influiscono su molti più fattori. Uno di questi è la salute della pelle, della quale ci preoccupiamo, di frequente, solo quando ci accorgiamo che i danni provocati dallo stile di vita poco sano sono irreversibili (o quasi).

Poiché la pelle è parte integrante dell’organismo subisce gli effetti dell’alimentazione e per mantenerla in salute è necessario nutrirla in modo adeguato. Naturalmente, oltre a un’alimentazione adeguata, anche una buona nutrizione esterna può contribuire a migliorarne l’aspetto in questo ambito sta avendo molto successo la cosmesi ayurvedica che, come spiega in maniera dettagliata questo articolo del sito www.ayurway.it, tra i più apprezzati in materia, si pone l’obiettivo di migliorare la salute generale proprio attraverso la cura della pelle.

Prima di qualsiasi prodotto cosmetico, però, come già accennato deve esserci l’attenzione allo stile di vita, che passa dalla tavola. Nelle prossime righe, vediamo assieme qualche consiglio pratico per scegliere alimenti che siano alleati preziosi della bellezza della pelle.

Alimentazione e salute della pelle: un rapporto sempre più stretto

Quando si parla di problematiche estetiche che coinvolgono la pelle, in diversi casi è necessario chiamare in causa fattori causali ereditari. Attenzione, però: c’è molto di più! Soprattutto negli ultimi anni, la nutrizione clinica ha fatto passi da gigante, permettendo di individuare alcuni alimenti particolarmente vantaggiosi per chi punta a prendersi cura in maniera incisiva, e con effetti a lungo termine, della bellezza e del benessere della pelle.

La prima regola per ottenere questo risultato è l’equilibrio a tavola. Concretizzarlo vuol dire, per esempio, evitare di esagerare con l’apporto calorico e con l’assunzione di zuccheri semplici. Questi nutrienti, legandosi alle molecole proteiche e/o lipidiche, causano il fenomeno della glicazione che, a sua volta, è causa dell’insorgenza di segni di invecchiamento precoce.

Premettendo il fatto che è fondamentale, per sfoggiare una pelle luminosa e priva di imperfezioni, il benessere e la bellezza della pelle, puntare su una dieta il più possibile varia, ricordiamo l’esistenza di alcuni nutrienti particolarmente importanti. In primo piano è possibile trovare i grassi omega 3, lipidi benefici che si trovano in fonti come il salmone e il pesce azzurro. Anche le noci e i semi di lino ne sono ricchi.

I frutti rossi – mirtilli, lamponi, ribes etc. – possono essere resi protagonisti di gustose colazioni e di pasti ideali per la bellezza della pelle. Come mai? Questi alimenti di origine vegetale sono infatti caratterizzati dalla presenza di sostanze antiossidanti che migliorano il microcircolo e favoriscono il drenaggio dei liquidi in eccesso.

Un doveroso cenno va poi dedicato alle fonti di vitamina C, dagli agrumi fino ai kiwi e alle lenticchie. Questo nutriente, altrimenti noto come acido ascorbico, favorisce la sintesi di collagene da parte dei fibroblasti. Il processo appena descritto è a dir poco prezioso.

Il collagene, infatti, è la proteina più abbondante nel nostro corpo dal punto di vista quantitativo e ha un ruolo cruciale ai fini del mantenimento della compattezza della pelle. La sua sintesi scema man mano che si va avanti con l’età – il decremento comincia già attorno ai 25 anni – ma ci si può aiutare con l’alimentazione, accompagnando in maniera gentile il tempo che passa.

In merito alla vitamina C, è importante citare il suo contributo ai fini della protezione della pelle dai danni dei raggi UV e da quelli provocati dall’inquinamento. Per fare in modo che questo nutriente venga assorbito in maniera adeguata dall’organismo, è bene consumare crudi gli alimenti che lo contengono. Le alte temperature, infatti, rendono l’acido ascorbico inattivo.

Concludiamo rammentando l’importanza di bere acqua e facendo presente che i 2 litri chiamati in causa spesso sono una stima di massima. L’apporto idrico quotidiano è personalizzato e dipende da fattori come il peso e l’attitudine all’attività fisica.

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