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milan crotone(di Salvatore Cipriano) Nella sfida di Coppa Italia, Mihajlovic risparmia gran parte dei titolari per continuare la rincorsa ai piani alti della classifica del campionato.

Vengono cambiati, addirittura, 11 titolari su 11, con Calabria e De Sciglio terzini, Mauri alla sua prima in gare ufficiali e un tridente inedito che vede Honda e Suso ai lati di Luiz Adriano.

Complice anche la mancanza di intesa tra tutti questi elementi, il Milan fatica ad impensierire un Crotone che viene a giocare a S.Siro a mille all’ora, sostenuto da 5.000 tifosi, sui 10.000 totali.

L’avvio è favorevole al Crotone, che si rende pericoloso nella zona di Abbiati, che l’ultima l’aveva giocata con Inzaghi in panchina, ma non ha perso i riflessi.

E’ sul finire del primo tempo che il Milan riesce a prendere le misure ad un arrembante Crotone, con Nocerino che ci prova un paio di volte da fuori e Suso che arriva più spesso al tiro.

Nel secondo tempo gli uomini non cambiano, si parte con gli stessi undici, ma è l’atteggiamento a cambiare, con Mihajlovic che nell’intervallo deve essersi fatto sentire.

E infatti, a due minuti dall’inizio del secondo tempo, arriva il vantaggio milanista, verticalizzazione di Poli, con Luiz Adriano che aggira la difesa e insacca.

Inizia poi una fase di stanca della partita, con il Milan che sembra controllare ma con il Crotone che non è affatto morto.

Al 23’ guizzo di Budimir che salta Zapata e infila con facilità Abbiati.

Mihajlovic cerca di porre rimedio facendo entrare Bonaventura e Niang per Suso e Nocerino.

L’ingresso del francese scuote i rossoneri già dal primo tempo supplementare, sfiorando un paio di volte il goal.

Ad un quarto d’ora dalla fine i neo entrati riescono a chiudere la pratica Crotone, gran goal di Bonaventura su punizione al 16’ del primo tempo supplementare e goal di Niang poi, servito da Montolivo, per il 3-1 finale.

Negli ottavi di coppa il Milan incontrerà la Sampdoria a Marassi, dopo aver battuto un Crotone che torna, comunque, a casa tra gli applausi e che sta lottando con impegno in serie B, dimostrando che potrebbe benissimo starci nella prossima serie A, se riuscirà, da qui alla fine, a difendere il secondo posto conquistato nelle ultime settimane.

Se questa partita doveva far vedere, tra le ipotetiche riserve chi fosse in grado di mettere in difficoltà Mihajlovic in vista delle scelte di campionato domenicali, diciamo che si è vista ben poca roba, a parte, forse, Calabria, che sulla sua fascia non ha giocato così male e lo stesso Luiz Adriano autore del primo goal.

Per il resto un Milan che, al momento, non può permettersi il lusso di tenere in panchina gente come Bonaventura, neanche per queste partite di coppa.

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