Il dato sul Pil, corretto al ribasso rispetto alla stima preliminare, fornisce un quadro molto preoccupante sulla situazione economica italiana, in cui l’unico elemento positivo è rappresentato dalla tenuta delle esportazioni, compresa la spesa dei turisti stranieri nel nostro Paese. Questo il commento dell’Ufficio Studi Confcommercio alle rilevazioni diffuse oggi dall’Istat.
La domanda interna – continua la nota – mostra una contrazione straordinariamente accentuata. Il 2012 si avvia, dunque, a registrare la peggiore caduta reale della spesa per famiglia da quando si dispone di dati affidabili. In termini di consumi delle famiglie residenti, la contrazione tendenziale del 3,6% trova, infatti, due soli precedenti nel primo e nel secondo trimestre del 1993. E la prevedibile stabilizzazione congiunturale dei consumi nel terzo trimestre dell’anno in corso non muta minimamente il quadro assolutamente negativo tracciato fin qui dalle statistiche ufficiali.
Emerge, inoltre, una sostanziale invarianza dei consumi pubblici, a conferma delle difficoltà di ridurre la spesa pubblica che continua, nonostante i molti provvedimenti, a risultare molto rigida. E anche la dinamica degli investimenti produttivi comincia ad assomigliare, in modo preoccupante, a quanto osservato nel 2009. Il livello assoluto degli investimenti nel secondo trimestre 2012 riporta, infatti, l’Italia al 1997.
Tutto ciò rende, quindi, più evidente – conclude l’Ufficio Studi – l’urgenza di pensare alla crescita insieme, e forse anche prima, agli equilibri di bilancio pubblico.


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