FIRENZE – La partenza della Concordia era attesa alle 13, ma prima delle 11 la nave da crociera naufragata due anni e mezzo fa all’isola del Giglio era già quasi un miglio lontana dalla costa. Per vedere il relitto, per la prima volta, occorreva guardare all’orizzonte. A mezzogiorno aveva già raggiunto le sei miglia.

Il distacco è iniziato dopo le dieci, alle undici la partenza vera e propria salutato dalla sirene e le campane del porto. Ieri si era conclusa la fase di rigalleggiamento, è stata issata la bandiera blu per il “pronti si parte” e stamani alle sei e mezzo sono iniziate le operazioni preliminari all’allontanamento del relitto. Sono stati sganciati i cinque cavi che la tenevano ancorata all’isola. Quindi la nave è stata ruotata di novanta gradi, con la prua verso l’Argentario, e poi di altri novanta verso nord, che è la rotta alla fine scelta. Alle 8.30, con l’arrivo del primo traghetto da Porto Santo Stefano, sono stati interrotti i collegamenti con la terraferma che sono ripresi appena la Concordia si è allontanata dall’isola.

Il relitto marcerà ad un velocità di appena due nodi all’ora. Nella cabina di controllo poggiata sul ponte più alto si alterneranno, su più turni, fino ad una dozzina di tecnici al giorno, che dormiranno su una nave di appoggio. La Concordia, su cui è stata issata stamani a poppa la bandiera italiana, dovrà percorrere circa duecento miglia marine per arrivare al porto di Genova, dove sarà parcheggiata e successivamente smantellata. L’arrivo è previsto per sabato sera a tappe di cinquanta miglia al giorno, come è stato confermato oggi, mentre l’ingresso in porto è atteso per domenica mattina.

In centinaia, tanti i gigliesi, si sono radunati sul molo verde per vedere la nave partire. Stamani il convoglio, prima della partenza, è stato benedetto da don Lorenzo, parroco di Giglio Porto.

La Concordia è stata sollevata fino ad un pescaggio di 17, 6 metri. Durante la navigazione, per ridurre il rischio delle sollecitazioni sule strutture causate dal vento e dalle onde, sarà però abbassata fino a 19,3 metri a poppa e 18,3 a prua. A poppa del convoglio e attorno ai primi ponti è stata calata in acqua una rete che servirà a raccogliere e imbrigliare eventuali oggetti che potessero cadere in mare dal relitto.

Nessun natante  non autorizzato potrà avvicinarsi al convoglio, per tutta la durata della navigazione, a meno di tre miglia marinef, pari a poco meno di sei chilometri. Su uno dei quattordici mezzi che scortano la Concordia c’è anche un elicottero, pronto a partire per qualsiasi evenienza.

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