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Lo rivela uno studio condotto dall’Università Federico II di Napoli, in collaborazione con il Centro Collaborativo OMS dell’Università di Warwick, confermando anche l’effetto protettivo del potassio.
Due o tre grammi di cloruro di sodio – il comune “sale da cucina” – al giorno sono sufficienti al nostro organismo per stare bene. Invece tra il sodio aggiunto nelle pietanze e quello ‘nascosto’ negli alimenti – prodotti da forno, pane, insaccati, latte e derivati, alcuni condimenti – che regolarmente consumiamo, l’apporto di sale aumenta fino a 10 grammi. Il doppio – a volte di più – delle dosi giornaliere raccomandate. E il cuore ne risente andando incontro, col tempo, a importanti malattie cardiovascolari.


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