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Il sogno di numerose persone è quello di diventare medici, sia per passione nel poter trovare le soluzioni adatte alle esigenze individuali, sia per una questione di vocazione. Si tratta di un percorso lungo e tortuoso, che culmina poi con l’ingresso nell’Ordine dei Medici. Si parla di ore ed ore sui libri e nei laboratori per fare pratica, siccome è una professione che comporta una serie di responsabilità richiedenti qualifiche e competenze di spessore, da dover costantemente approfondire e aggiornare nel corso del tempo. Ecco come si entra nell’Ordine dei Medici.

Iscriversi alla facoltà di Medicina e Chirurgia

Il primo passaggio alla lontana, da dover compiere, è quello di iscriversi alla facoltà di Medicina e Chirurgia, studiando duramente fin dai test di ammissione. Subito dopo la conclusione delle superiori, inizia un altro lunghissimo percorso di studi. Va ricordato che per un neolaureato in medicina lo studio continua anche dopo il superamento dell’esame di abilitazione dato che – come spiegato in questa sezione del sito ebookecm.it, specializzato in corsi FAD ECM – medici e operatori sanitari hanno l’obbligo di aggiornarsi ogni tre anni sulle nuove esigenze del sistema sanitario e in generale sulla propria professione.

Conseguire una specializzazione è necessario?

Una volta terminato il corso di laurea, dopo circa 7 anni, considerando gli anni di tirocinio, molti medici optano per la specialistica o per un diploma di specializzazione, che è particolarmente utile al fine lavorativo. Per accedere ai corsi d’approfondimento, bisogna superare un test di ammissione che possa comprovare le competenze acquisite in una determinata area della medicina. Questi corsi specifici variano dai 2 ai 5 anni, comprendendo sia insegnamenti teorici che pratici da dover assorbire, con la tesi di specializzazione da discutere alla fine del percorso. Il diploma segnerà un punteggio in crediti, che va dai 300 ai 360. La laurea, invece, funziona come per la magistrale.

Infatti, iscriversi ad un corso di laurea specialistica è sicuramente più vantaggioso, come ad esempio la facoltà di odontoiatria, ma sono stati istituiti anche numerosi corsi in scuole private, e alcune sono decisamente più valide di altre. Ovviamente hanno maggior valore i corsi che richiedono un esame finale, piuttosto che altri dove viene rilasciato un certificato e null’altro. Tuttavia, è bene segnalare che un medico può svolgere la sua attività professionale nell’ambito del Sistema Sanitario Nazionale, una volta entrato in possesso di un attestato di formazione. La specializzazione non è obbligatoria in Italia, poiché un medico abilitato e iscritto all’Ordine dei Medici, è libero di poter esercitare quasi tutte le branche della medicina.

Iscrizione all’Ordine dei Medici

Come detto, si tratta di un percorso lungo e complesso quello che porta a diventare medici, e non a caso in Italia ci sono molte regioni che necessitano dottori. Una volta terminati gli studi, ci sono delle procedure burocratiche da seguire per iscriversi all’Ordine dei Medici, ovvero l’Albo professionale che consente di esercitare l’attività medica. Ci sono numerosi doveri e altrettante norme da rispettare quando si è medici, e l’Ordine contribuisce alla regolamentazione di questa professione su ciascun territorio nazionale.

La domanda di iscrizione va presentata alla provincia in cui si ha la residenza, stabilendo il proprio domicilio. Il modulo di iscrizione viene messo a disposizione direttamente sul sito dell’Ordine dei Medici, e andrà presentata la domanda in bollo, con in allegato le attestazioni della tassa di iscrizione e di quella di concessione governativa; ma non possono mancare una fotocopia del documento d’identità, del codice fiscale e una foto formato tessera.

Oltre ciò, non va presentato nessun altro certificato essendo una autocertificazione la domanda stessa. Quest’ultima verrà, però, esaminata dal Consiglio Direttivo dell’Ordine, e una volta valutati i requisiti quali titolo di laurea e titolo di abilitazione, potrà emanare formalmente una delibera di iscrizione all’Albo professionale. Una volta ottenuta, il medico potrà autorizzare legalmente la propria professione; non lo si può mai fare prima che questo passaggio venga formalizzato.

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