Amazon è ad oggi la piattaforma e-commerce più utilizzata sul web sia in Italia che nel resto del mondo.

I punti di forza sono sicuramente le garanzie e l’assistenza che offre ai suoi clienti, con la possibilità di avere la spedizione in un giorno, i costi contenuti dell’abbonamento, e un servizio clienti sempre disponibile.

Nell’ultimo decennio ha avuto un boom di iscrizioni da parte di fruitori e possibili clienti, con il conseguente boom di iscrizioni anche da parte di venditori che hanno trovato nella piattaforma e-commerce una buona vetrina.

Ad oggi chiunque può aprire un Amazon account venditore, ma questo non significa che sia un’operazione del tutto semplice.

Trattandosi comunque di business sono tante le attenzioni che dobbiamo avere, sia in fase d’iscrizione che di gestione dello store on-line.

Aprire un account venditore

Dal proprio profilo privato, o creandone uno ad hoc per la nostra attività, è possibile creare un account venditore semplicemente dalla propria pagina account, cliccando poi su “Vendere su Amazon”.

Il sito reindirizzerà così a una piattaforma dove fare l’iscrizione e sarà necessario inserire tutti i dati personali, per confermare la nostra identità, e tutti i dati relativi alla società e alla fatturazione.

È un’operazione a cui bisogna prestare particolare attenzione, soprattutto per le informazioni relative alla fatturazione e all’IVA, per evitare di fare errori che possono comportare a lungo termine delle grosse perdite e problemi.

In fase di registrazione bisognerà inoltre scegliere il piano tariffario che si vuole utilizzare.

La scelta è tra quello base per le vendite occasionali (massimo 40 inserzioni al mese), gratuito ma con commissioni fisse e variabili, oppure il piano pro con inserzioni infinite, senza una commissione fissa ma sì quella variabile, e un costo mensile di 39 euro.

La scelta del piano non è esclusivo, si può cambiare la tipologia di tariffa anche in un secondo momento, perciò il consiglio per le nuove attività è quello di partire da un piano tariffario base e accedere al pro solo successivamente, così da tastare prima il terreno.

Vendere sul colosso dell’e-commerce

Il secondo passaggio è quello legato alla gestione del negozio e delle inserzioni.

La suddetta piattaforma è sicuramente una buona vetrina, ma sovraffollata, ed è necessario fare attenzione e riflettere con cura su ogni singolo passaggio, studiando bene anche i competitor.

Ad esempio è sconsigliato vendere prodotti uguali a quelli venduti dalla piattaforma stessa, semplicemente perché il potere di marketing della grande multinazionale è davvero grande e un cliente in fase d’acquisto è più invogliato a comprare da lei piuttosto che da un negozio indipendente.

È bene valutare la scelta del prezzo del prodotto, le eventuali promozioni, in che modo differenziare le inserzioni e tante altre cose per riuscire a emergere rispetto alla folta concorrenza.

Inoltre, dal punto di vista tecnico non permette l’accesso libero a tutte le categorie con il piano tariffario base e alcune comunque sono sotto la sua supervisione, per dare quante più garanzie possibili al cliente.

Perciò per alcuni prodotti dovremmo aver bisogno della sua autorizzazione, per la vendita, e non tutto ci è concesso subito.

Visto, infine, quanto è delicata la vendita su questa piattaforma e quanto possono essere insidiose le difficoltà, non è da escludere la possibilità di rivolgersi ad esperti nel settore nella realizzazione e gestione di Amazon account per venditori, così da evitare di commettere errori talvolta anche gravi.

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