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Il conto corrente è uno strumento finanziario particolarmente utile, di fatto necessario per la gestione della propria liquidità; grazie a esso infatti si possono effettuare tutte quelle operazioni quotidiane, estemporanee o con cadenza periodica, relative alla movimentazione del denaro. La sua diffusione è particolarmente vasta; la gran parte dei maggiorenni è infatti titolare di un conto corrente (ai minorenni non è permesso aprire un conto corrente in prima persona).

Tutte le banche offrono ovviamente questo tipo di prodotto con formule che si differenziano a seconda dell’istituto che le propone e in base al target di destinazione (molti istituti bancari hanno proposte diverse a seconda che i richiedenti siano over o under 35).

Può ovviamente capitare che, per le ragioni più svariate, dalla trasformazione delle proprie esigenze alla scoperta di una soluzione più conveniente, si valuti la possibilità di cambiare conto corrente; per saperne di più sulla procedura da seguire in questo caso ne illustreremo di seguito i passaggi più significativi.

Perché cambiare conto corrente?

Può succedere che una persona non sia soddisfatta della banca presso la quale sta intrattenendo un rapporto, ma esiti a cambiare per il timore di intoppi burocratici, perdite di tempo, disguidi o spese eccessive.

Il motivo di insoddisfazione che fa valutare un cambiamento può essere legato a un servizio clienti non ritenuto all’altezza delle proprie aspettative oppure a un prodotto con una minore convenienza rispetto ad altre proposte.

Come cambiare conto corrente?

Diversamente da ciò che si potrebbe pensare, la procedura di spostamento di un conto corrente da una banca a un’altra è piuttosto semplice, rapida e gratuita e le pratiche amministrative relative al passaggio sono a carico della nuova banca.

Una volta effettuato il cambio, sul nuovo conto saranno predisposti gli eventuali servizi di pagamento e accredito collegati, come per esempio le varie utenze domestiche (bollette del gas, dell’energia elettrica, della luce e del telefono), addebito delle rate di prestiti o mutui, addebito dei pagamenti periodici (bonifici alla compagnia assicurativa, a un servizio di abbonamento ecc.), accredito dello stipendio o della pensione e simili.

Il funzionamento della procedura di cambio è molto semplice e in genere richiede i seguenti step:

  • Si apre un conto corrente presso la nuova banca scegliendo la proposta che sembra più adeguata alle proprie esigenze;
  • Si firma la documentazione necessaria per espletare la procedura di trasferimento dei servizi di pagamento così che la nuova banca possa assolvere le pratiche di spostamento del conto;
  • A questo punto sarà la nuova banca a comunicare a tutti i soggetti terzi le coordinate bancarie del nuovo conto corrente così che le varie utenze, gli addebiti e gli accrediti ricorrenti siano canalizzati nel modo giusto, evitando qualsiasi disguido.

Per l’apertura di un nuovo conto corrente non è necessaria una particolare trafila burocratica; basta portare alcuni documenti e fornire alcune informazioni alla nuova banca:

  • Un documento di identità in corso di validità
  • La tessera sanitaria (che contiene il codice fiscale)
  • L’IBAN del vecchio conto corrente (se non lo si conosce lo si può trovare sull’ultimo estratto conto)
  • Le copie delle fatture delle utenze da trasferire.

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