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E’ stato necessario il 4° ritorno in panchina del Professor Emilio Aburto per infrangere il tabù, per sfatare la maledizione che  dall’Apertura 2018 teneva lontano il Managua FC dal titolo nicaraguegno, e così nella notte è arrivata la notizia: con il pareggio per 1-1 sull’ostico campo del Real Estelì nella finale dei play-off i capitolini hanno potuto alzare il secondo trofeo di campioni nazionali.

Dopo un Clausura che ha visto un lungo testa-testa nella stagione tra le due finaliste (tra un breve calo nel finale del Managua, che ha raccolto solo 3 punti nelle ultime 4 partite), nei playoff i gialloblu hanno eliminato l’ostico Diriangen (1-1 in trasferta all’andata e 3-1 in casa al ritorno) mentre l’Estelì ha spazzato via con complessivo 4-1 lo Sport Sebaco. Si è arrivati così alla doppia finale: dopo un ottimo 2-0 casalingo (gol di Martinez e Reyes), il Managua ha dovuto difendere il vantaggio nell’infuocato Stadio dell’Indipendenza. A fine primo tempo, un rigore di Medina ha portato avanti i padroni di casa poi, per aggiungere ulteriore pathos alla gara, il motore del centrocampo e capitano Juan Barrera si è fatto espellere con un rosso diretto al 62′, facendo vedere di nuovo le streghe alla banda di Aburto che, però, proprio nel momento di massima sofferenza ha piazzato il gol dell’1-1 con il veterano del vivaio Kevin Serapaio al 76′, mettendo in ghiaccio il risultato e facendo partire al 90′ la festa dei leoni, tornati a vincere un campionato dopo 7 anni, di dominio ininterrotto di Diriangen e Estelì (6 titoli a testa).

Oltre al tecnico Aburto (richiamato lo scorso ottobre al capezzale dei capitolini più vicini alla zona retrocessione che a quella playoff dell’Apertura 2025 e che ha portato in 7 mesi in vetta al Clasura successivo), il merito del successo è di una difesa granitica (la migliore del torneo) comandata dal portiere Ayler Lopez (degno erede di Erly Mendez, ormai passato a secondo) e incardinata sull’argentino Streib, di un centrocampo in cui hanno brillato le geometrie e le stoccate di capitan Barrera, la dinamicità di Kevin Serapio e le incursioni del brasiliano Ewerthon Bezerra, di un attacco che ha trovato nel cubano Maykel Reyes (autore di 7 gol nella stagione regolare e di 3 nei play-off) un finalizzatore affidabile, affiancato dal classe 2005 Juan Martinez.

Così, riuscendo a creare un giusto mix tra giocatori locali e stranieri, tra giovani e veterani (da non dimenticare il contributo di Lucas dos Santos e dello spagnolo giramondo Pablo Gallego), il professor Aburto è riuscito a riportare il Managua FC al trionfo, a ridare alla capitale il proprio orgoglio al grido di Vamos Leones!

 

 

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