Manca ormai sempre meno e Manchester City e Chelsea riporteranno, comunque andrà, la Coppa dalle grandi orecchie in territorio britannico. Il grande calcio inglese, col confronto tra le due migliori compagini di questa annata appena conclusa di Premier, non poteva che andare in scena sullo scenario più prestigioso di tutti. Chi vince si porta a casa la Champions League, chi perde avrà solo sfiorato la gloria. Sabato 29 va in scena a Porto la finalissima della massima competizione UEFA ma i due club coinvolti come ci arrivano? Chi la spunterà alla fine?
Pep Guardiola, granitico e geniale tecnico del City, è riuscito a tornare in finale di Champions League, vinta tre volte da lui, la prima da giocatore e poi da allenatore, in un Barça unico e forse irripetibile. Al Pep non è più riuscita l’impresa, forse perché non gli è mai del tutto riuscita quella riproduzione dell’ambiente blaugrana in territorio bavarese. Al City il tecnico catalano pare aver trovato finalmente la sua dimensione. Sicuramente ha trovato la quadra, portando giocatori come De Bruyne e Foden al massimo della loro esplosione e creando le condizioni ideali che fanno pensare al City come alla miglior squadra in Europa. O, se non altro, quella capace di esprimere il miglior calcio con miglior continuità in tutto lo scenario continentale. Il suo City, come evidente anche dalle quote proposte da alcuni dei migliori siti di scommesse sportive, è il grande favorito per il trionfo finale. Un cammino brillante, in Premier e in Champions, che meriterebbe di essere premiato col trionfo finale, che regalerebbe la prima grande coppa ai Citizen. Vincere non è mai facile, e questa volta il City si troverà di fronte forse al peggior avversario che avrebbe potuto trovare.

Il Chelsea di Tuchel non è una squadra banale, anzi tutt’altro. Il tecnico tedesco, cacciato via da Parigi, è riuscito in una doppia impresa. La prima, riconquistare per il secondo anno di fila la finale di Champions; la seconda, rimettere in piedi i cocci rotti di un Chelsea che con Lampard non si è mai del tutto identificato. Insomma, Tuchel ha rivoluzionato il Chelsea. Difesa perfetta, centrocampo organizzato in tutta sicurezza tra la qualità di Jorginho e la quantità di Kanté, attacco prolifico e pieno di potenzialità. In più un ottimo score in girone e nella fase ad eliminazione diretta, con l’ultima vittima eccellente nel Real Madrid di Zidane, di cui i Blues hanno definitivamente chiuso il ciclo. Guai a sottovalutare i londinesi, che già nel 2012, sfiduciati da tutti, vinsero in casa del Bayern la loro prima Champions League. Quel che è certo è che sarà partita vera, con una squadra che parte favorita ma solo sulla carta. I giudizi, nel calcio, li emette il campo…

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