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esercizio-allungamento-della-schiena_faaaaba12bdd29c95ad6ce42c957dff7(di Jessica Sabatelli) Oggigiorno crediamo di sapere un po’di tutto sulla nostra salute e anche, più o meno, sull’anatomia umana. Eppure vi sono tante di quelle sfaccettature che riguardano ogni singola parte del nostro corpo, che sarebbe quasi impossibile conoscerle tutte.

Oggi, parleremo di 5 particolari sulla schiena e sulla colonna vertebrale che, sicuramente, molti di voi non conoscono:

1- La spina dorsale ha un IMPORTANZA ENORME.

Se consideriamo la fase dello sviluppo del bambino durante la gestazione: è grazie alla spina dorsale se le donne in gravidanza riescono a sostenere il peso del pancione senza ribaltarsi in avanti, grazie ad una particolare modificazione della stessa. L’evoluzione ha infatti dotato le donne di colonne vertebrali più robuste, con speciali vertebre a forma di cuneo (nella parte bassa della spina) e salde giunture tra una vertebra e l’altra. Così, incredibilmente le donne in stato interessante riescono a sopportare un’inclinazione posteriore della schiena fino a 28 gradi superiore alla norma.

2- Il MAL DI SCHIENA è una conseguenza dell’evoluzione.

Il dolore alla schiena che accomuna la maggior parte della popolazione odierna, potrebbe essere la conseguenza di un’evoluzione non proprio perfetta. Nel passaggio dall’andatura a “gattoni”, alla postura eretta, la colonna vertebrale si è modificata: è passata dalla camminata sulle nocche tipica degli scimpanzé a quella bipede dei Sapiens. Ma secondo un recente studio, la transizione non è stata esattamente perfetta e alcune delle caratteristiche vertebrali dei primati, potremmo averle ereditate noi. Per esempio, le persone che soffrono molto di problemi lombari, potrebbero avere colonne più simili a quelle degli scimpanzé e meno capaci di adattarsi ad una postura perfettamente eretta.

3- Ancora, il mal di schiena è una caratteristica dei Sapiens.

L’uomo di Neanderthal probabilmente quasi non ne soffriva: uno studio del 2008 ha analizzato le vertebre lombari di due esemplari adulti di Neanderthal. Ci si sarebbe aspettati un’usura delle vertebre importante, se pensiamo al carico fisico che questi ominidi erano soliti sopportare, invece, erano intatte. Come mai questa caratteristica? Sicuramente, i nostri cugini estinti, possedevano una muscolatura più robusta della nostra, in grado di gravare molto meno sulla schiena e una curvatura lombare più accentuata, che nella nostra specie sarebbe considerata patologica.

4- Lo stetoscopio trova solo una cavità libera per auscultare i polmoni.

Avete presente quando il medico, per controllare i polmoni, posiziona lo stetoscopio (sempre ghiacciato come un iceberg) in un punto preciso della schiena? Quella zona è chiamata: “triangolo di auscultazione”, cioè, un’area del torace libera da rivestimento osseo, ricoperta solo da muscoli sottili e sulla quale è possibile controllare il respiro del paziente, senza intralci.

5- Un problema “millenario”.

Abbiamo riferimenti sulla cura del mal di schiena già in moltissimi testi antichi. Per esempio, il Papiro di Edwin Smith, un antico trattato di medicina egizio del 1500 a.c., illustrava come diagnosticare uno “strappo ad una vertebra”. Oppure, in Cina, trattamenti di manipolazione della colonna vertebrale si praticavano già nel 2700 a.c.; anche se Ippocrate, il padre della medicina, vissuto in Grecia nel 400 a.c., è stato il primo a far riferimento a una terapia contro il mal di schiena. Questa “cura” consisteva nel legare il malcapitato a testa in giù e ad una scala, calandolo con una corda per alleviare il peso a cui le vertebre erano sottoposte, a causa della gravità.

Nonostante questi dettagli siano incredibili, sono solo una parte delle mille sfaccettature che riguardano la spina dorsale, che è tutta da scoprire, come il fantastico corpo umano!

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