La ripresa dell’attività sportiva motoristica nazionale si avvicina e Christopher Lucchesi, il giovane di Bagni di Lucca, figlio d’arte, da due anni impegnato nel Campionato Italiano Rally si farà trovare pronto. L’idea della stagione 2020 di Lucchesi junior era il Campionato Italiano nella categoria “due ruote motrici”, e quella è rimasta, pur con l’attività sospesa nei mesi addietro a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. Il programma sarà rispettato, con una Peugeot 208 R2 della bresciana GF Racing come portacolori della Project Team ed affiancato da Marco Pollicino, la stagione partirà dal rally RomaCapitale del 24-26 luglio ma Lucchesi, in concerto con la squadra, ha deciso di “allenarsi” alla prima gara che verrà organizzata dopo il periodo di confinamento sanitario, vale a dire il 40° Rally del Casentino, a Bibbiena (Arezzo), il 3-4 luglio.

Sarà l’occasione giusta per tornare al volante e riprendere in mano ed a mente tutti gli equilibri necessari per andare poi ad affrontare il primo impegno tricolore capitolino, una sfida anche a livello continentale, in quanto aprirà infatti il Campionato Europeo Rally.

Pronto a riaccendere i motori anche Fabrizio Giovanella che sarà uno dei volti nuovi dell’IRC 2020. Il pilota di Masera ha infatti deciso che affronterà le gare stagionali valevoli per la serie asfaltata provando a fare un salto di qualità dopo le esperienze dello scorso anno.

Ex motociclista, Giovanella ha debuttato nei rally solo nel 2018 collezionando, in breve tempo, significative prestazioni con vetture a due ruote motrici di marca Renault.

Proprio da questa certezza partirà Giovanella: sarà infatti la Renault Clio S1600 della MS Munaretto la vettura con cui il driver 1984 portacolori della Twister Italia affronterà la sfida insieme al conterraneo Andrea Dresti.

Giovanella nella stagione 2019 ha vinto la categoria 2Ruote Motrici e la classe S1600 nella Coppa Rally di Zona – insieme a Stefano Destro – giungendo poi secondo alle spalle di Vescovi nella finale di Como; non male per un ragazzo che ha debuttato nel giugno 2018 in occasione del Valli Ossolane.

Sono uno che ha sempre amato le sfide – afferma il trainer piemontese – e anche questa sarà tale; sebbene l’IRC si disputerà su tre appuntamenti, stiamo parlando di gare a me nuove e quindi ricche di incognite per cui bisognerà usare la testa e non solo il piede destro! Io e Andrea però cercheremo di lavorare sodo per puntare come sempre: non vogliamo certo fare le comparse!

A seguito del Covid-19 che ha “mischiato le carte” per tutte le competizioni sportive, il Casentino, prima gara dell’IRC Cup 2020, risulterà essere anche il primo rally del panorama europeo ad essere disputato portando su di sé le attenzioni mediatiche di tutti gli addetti ai lavori e del pubblico.

 

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