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locandinaselChi ha il potere in una città di meno di 100 mila abitanti, collocata nell’estremo Sud d’Italia, con una recente notorietà legata all’arte, alla cultura e al turismo? Come si muovono i politici, i liberi professionisti, i mezzi di comunicazione, le grandi famiglie, le burocrazie locali, le massonerie e i cittadini comuni? Parliamone insieme a Valentina Cremonesini, Stefano Cristante e Mariano Longo, gli autori del saggio “Il salotto invisibile – Chi ha il potere a Lecce?” (Besa edizioni), nell’incontro organizzato da Sinistra Ecologia e Libertà – Circolo di Maglie, presso la sala meeting della Libreria Universal, giovedì 12 febbraio 2015, alle ore 18:00. Interverrà il Sen. Giovanni Pellegrino.

Si tratta di un tema particolarmente complesso, sia per le sue molte implicazioni teoriche, sia per le difficoltà metodologiche legate alla sua investigazione empirica. I diversi saggi del volume, frutto del lavoro di un’equipe formata da sociologi dell’Università del Salento, prendono in considerazione molte delle dimensioni del potere cittadino, fornendo un’ampia interpretazione del modo in cui il potere viene percepito e socialmente rappresentato in un ambiente di provincia. L’occasione, a pochi mesi dalla tornata elettorale, è quella giusta per cercare rime e assonanze tra Lecce e Maglie, città che da troppo tempo sembrano ripetere la stessa filastrocca del potere.

Note sugli autori

Valentina Cremonesini (1972), è ricercatrice di Sociologia e insegna Sociologia Generale e Teorie sociologiche contemporanee nell’Università del Salento. Si occupa prevalentemente di potere, controllo sociale e rappresentazioni dell’identità. Tra i suoi lavori, Il potere degli oggetti. Il marketing come dispositivo di controllo sociale (Angeli, 2006) e Città e Potere. Per un’analisi foucaultiana dello spazio urbano (Besa, 2011).

Stefano Cristante (1961), insegna Sociologia della comunicazione all’Università del Salento, dove ha fondato l’Osservatorio di Comunicazione Politica. Ha scritto, tra gli altri, Potere e comunicazione (Liguori, 1999-2004), Azzardo e conflitto (Manni, 2001), Media Philosophy (Liguori, 2005), Comunicazione (è) politica (Bepress, 2009), Prima dei mass media (Egea 2011). Dirige la rivista on line H-ermes, Journal of Communication.

Mariano Longo (1965), insegna Sociologia e Metodologia e tecniche qualitative per la ricerca sociale presso l’Università del Salento. Tra le sue pubblicazioni L’ambivalenza della modernità. La sociologia tra disincanto e reincanto (Manni, 2005); Il sociologo e i racconti.

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