24 Views

napoli besiktas(di Salvatore Cipriano) E’ la sera di Mertens schierato da falso nove, che ha gli occhi di tutti puntati addosso e sembra essere molto pimpante tanto da riuscire a procurarsi tre tiri nei primi cinque minuti.

Al primo affondo sono però i turchi a colpire, con la difesa del Napoli molle e che non riesce a chiudere su Quaresma che crossa da destra per Adriano che insacca facile.

Gli uomini di Sarri provano ad attaccare con tanti uomini, con i tre davanti che si scambiano spesso la posizione, con Mertens che più che un falso nove sembra un vero e proprio attaccante di ruolo, riuscendo a trovare il pareggio alla mezz’ora.

Bisogna aspettare la ripresa per una vera reazione da parte del Napoli, con Mertens che viene atterrato in area di rigore. Dal dischetto però Insigne calcia male e sbaglia, permettendo al portiere del Besiktas di riscattarsi.

Sarri butta nella mischia anche Gabbiadini, nella speranza che un suo apporto possa cambiare le sorti dell’incontro. Ed è proprio Manolo a riportare l’incontro in parità, sempre per un calcio di rigore assegnato al Napoli, per un fallo sull’incontenibile Mertens.

Tutto quello che il Napoli riesce a costruire davanti lo spreca dietro con la sua inguardabile difesa, così sul finale di gara è di nuovo il Besiktas a passare avanti grazie al suo bomber Aboubakar che di testa batte Reina.

Non era mai successo che il Besiktas vincesse in casa contro una squadra italiana e che il Napoli perdesse in casa tra quella che una volta era detta Coppa dei Campioni e l’attuale Champions League.

La sconfitta degli azzurri che speravano, addirittura, di strappare il pass già per gli ottavi è una brutta botta.

Ecco il commento di Sarri nel post partita: “Stiamo attraversando un momento in cui ci complichiamo le partite da soli, e così facendo poi è più difficile. Stasera la squadra ha fatto bene, fatta eccezione per i momenti in cui ha accusato i contraccolpi legati agli eventi della partita: il rigore sbagliato, ad esempio, ci è costato dieci minuti, mentre il gol preso nel finale ci ha fatto finire il match con 5′ d’anticipo…”. “Stasera ho avuto sensazioni nettamente più positive rispetto alla partita contro la Roma, avevamo una rabbia e una voglia decisamente superiori. Credo che ultimamente stiamo giocando bene ma con un filo di preoccupazione di troppo, che ci porta solo a commettere errori. Dobbiamo reagire e tornare a giocare per divertirci, ma quello fatto è un piccolo passo in avanti sulla via della guarigione”.

Ecco la sua ricetta per uscire da questa situazione: “Dobbiamo imparare a difendere con più ordine e sistemare qualcosina dal punto di vista tattico, mentre in fase offensiva abbiamo espresso sprazzi del nostro repertorio. Poi è chiaro che stasera anche gli episodi ci hanno condizionato, nelle ultime settimane non gira niente per il verso giusto”. La conclusione è dedicata ancora alla preoccupazione che avvolge il Napoli delle ultime uscite: “Ci hanno messo delle etichette addosso che non sono le nostre. Abbiamo ringiovanito molto la rosa e per questo il nostro percorso sarà più lungo di quello che qualcuno ha indicato. Noi dobbiamo fregarcene e pensare a divertirci, anche per il nostro pubblico. Magari, giocando in questo modo, si fa pure risultato”.

Comments

comments