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Che la pubblicità non passi più dai volantini e dai manifesti ma ruoti attorno al web lo sanno ormai tutti. Ma in quel mare magnum potenzialmente infinito che è internet, dove conviene fare pubblicità? Se Google resta padrone indiscusso dei motori di ricerca – quindi virtualmente è lo strumento che “decreta” chi sarà visibile e chi no nella SERP – non a tutti conviene fare pubblicità da questo canale. Anzi se non si hanno grandi capitali o un brand già noto, rischia di essere un investimento a perdere.

Nella maggior parte dei casi, la strada migliore da seguire è il social advertising, ovvero la pubblicità sulle piattaforme social. Dopotutto, la scelta è piuttosto logica: è il luogo, per quanto virtuale, in cui ci sono tutti. Compresi i propri potenziali clienti. Quello quindi che fa la differenza fra un campagna di successo e una fallimentare è la creazione dei giusti contenuti e l’individuazione del giusto target. Per questo bisogna affidarsi a esperti del settore che sappiano creare una strategia su misura per ogni cliente. Polo Digitale, la cui mission è sostenere le attività nei processi di digitalizzazione del lavoro, opera partendo proprio dalle caratteristiche del brand, analizzando necessità e obiettivi, per creare la tattica migliore da mettere in campo.

Gli step: target, contenuto, sponsorizzazione

La prima cosa da sapere quando si fa social advertising è che non basta pagare e sponsorizzare un post. Questa in effetti è una regola generale del marketing: se non si ha la giusta strategia, si rischia di dilapidare il capitale senza vedere risultati. Di contro, la buona notizia è che muovendosi secondo un programma ben definito bastano anche piccoli investimenti per avere un ritorno.

Quando si parla di social, il piano marketing deve sempre partire dalla creazione dei contenuti. Si può puntare sui testi, quindi affidandosi a un ottimo copy; oppure lavorare per immagini o per video. Non c’è una via giusta in assoluto: per quanto oggi i video vadano per la maggiore, ci sono aziende che non li usano ottenendo comunque grandi risultati da una campagna advertising.

La strategia va creata tenendo conto del cliente e del tipo di social su cui si lavora, analizzando continuamente i feedback che arrivano. Gli esperti di Polo Digitale – advertiser e social media manager che vantano la certificazione Blueprint – realizzano campagne performanti analizzando il target di riferimento e interloquendo solo con i buyer persona già potenzialmente interessanti al prodotto.

La creatività e l’originalità del contenuto digitale poi farà la differenza nel richiamare attenzione a portare attraverso il funnel di vendita fino all’acquisto.

Indice degli argomenti e piano editoriale

Qualsiasi sia il canale di comunicazione scelto, non ci si può limitare a sponsorizzare un paio di post o video. O meglio: la sponsorizzazione può anche limitarsi a pochi contenuti, ma alle spalle questi devono avere una solida struttura, sotto forma di profilo social ottimamente gestito.

La prima cosa che fa un utente, quando si imbatte un post di suo interesse, è andare a visitare l’intero profilo del brand; se non trova altre informazioni, se non vede atri contenuti e, in sostanza, trova una pagina vuota e ferma, è quasi sicuro che il contatto con quella azienda si fermerà lì. Anche se il prodotto dovesse interessargli.

E’ quindi indispensabile, prima di partire con le sponsorizzazioni, aver creato uno storico sul proprio canale, con post ricorrenti e in tema, che diano la reale impressione di un profilo attivo.

I commenti

A maggior ragione, è fondamentale rispondere a qualsiasi commento degli utenti, positivo o negativo che sia, sempre mantenendo un tono professionale. Se un imprenditore non dovesse avere tempo, dovrà affidarsi a un social media manager che risponda al posto suo; un utente che non riceve un feedback a una sua azione è con tutta probabilità un cliente perso. Al momento del briefing con il professionista, vanno discussi anche i toni e la modalità con cui interagire con gli utenti sui social, in modo che ci sia coerenza in caso vi sia più di una persona addetta a rispondere. Come sempre, per ottenere buoni risultati, nulla va lasciato al caso.

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