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medcivileSono quasi due milioni le cause civili pendenti davanti ai tribunali. Tutto ciò crea un vero e proprio ingolfamento della macchina giudiziaria che si ripercuote sul diritto di ottenere giustizia da parte dei cittadini. Per questo motivo il ricorso preventivo alla “mediazione civile” nella sua formula di obbligatorietà per alcune materie rappresenta un valido strumento di risolvere tale situazione di stallo, costata all’Italia numerosi richiami dall’Unione Europea.

Sono le valutazioni che emergono dall’analisi effettuata dal Centro Nazionale di Mediazione e Conciliazione Aprile Group Srl, organismo riconosciuto dal Ministero della Giustizia e da sempre trai più attivi nella divulgazione della mediazione come metodo stragiudiziale di risoluzione delle controversie.
“La mediazione – spiega il presidente del Centro, Massimo Maria Aprile – non solo aiuterà a smaltire il contenzioso pendente nei tribunali ma permetterà ai cittadini di risparmiare molto tempo e denaro”.
Una mediazione infatti dura al massimo 3 mesi e ha costi largamente inferiori rispetto ai procedimenti giudiziari.
Secondo l’analisi del Centro Nazionale di Mediazione e Conciliazione, il recente decreto “fare” approvato dal governo Letta, le norme che ridisegnano l’istituto della mediazione risolvono bene l’eccesso di delega che era stato ravvisato dalla Consulta nell’ottobre scorso e che aveva fatto sprofondare nell’incertezza l’istituto e i professionisti che operano in tale settore.
Non solo. La mediazione contenuta nel decreto é migliorativa delle linee guida dell’Unione Europea e ciò potrà permettere all’Italia di divenire un punto di riferimento nello sviluppo su scala europea dello strumento conciliativo.
Il Centro Nazionale di Mediazione e Conciliazione ha continuato, anche nel periodo in cui la mediazione era facoltativa, ad operare attivamente nelle sue sedi in tutta Italia, tra cui quelle principali di Milano, Roma e Lecce, ottenendo validi risultati attraverso i quali si può ritenere che i cittadini siano molto più preparati ad andare in mediazione rispetto a soli pochi mesi fa.
Questi dati preludono ad una riattivazione importante nelle attività degli organismi di mediazione e dei mediatori professionisti.
Uno dei punti di maggior discussione del passato ovvero la qualità dei servizi offerti dagli organismi sta nettamente migliorando. “La mediazione é un istituto giovane – spiega Massimo Maria Aprile – ed é chiaro che alcuni parametri possono ancora migliorare molto. In questo periodo di incertezza sono resistiti gli organismi più preparati ed é molto migliorata anche la formazione dei mediatori. I dati ministeriali che affermano come negli organismi privati le mediazioni abbiano più possibilità di esito positivo rispetto agli organismi presso gli Ordini degli Avvocati, dimostra come gli enti privati accreditati dal Ministero abbiano raggiunto degli elevati standard di qualità e competenza”.
Tra questi il Centro Nazionale di Mediazione e Conciliazione é senz’altro uno dei più attivi in Italia con un altissimo numero di mediazioni effettuate.
Il Centro Nazionale di Mediazione e Conciliazione, Aprile Group Srl, é accreditato dal Ministero della Giustizia e opera su tutto il territorio nazionale, occupandosi non solo di procedure di mediazione ma anche di negoziazioni del debito per imprese e privati cittadini. E’ possibile contattare il Centro Nazionale Mediazione e Conciliazione, Aprile Group Srl,anche per informazioni senza impegno, al numero verde 800168745 oppure il 3297385540 per i casi urgenti. Il CNMC ha sedi a Milano, Roma e Lecce ed opera in tutto il territorio nazionale. A Milano é in Via Ponte Seveso 35. Per maggiori informazioni: http://www.cnmcaprilegroup.it/

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