I prezzi dell’energia stanno arrivando a picchi importanti. Un’impennata dovuta a diverse tipologie di eventi: su tutti il conflitto in Ucraina, con il costo del gas proveniente dalla Russia che ogni giorno rischia ulteriori rialzi, oltre che ad arrivare nel nostro Paese razionato. Il tutto, purtroppo, si ripercuote sulle tasche dei cittadini italiani in questo finale di 2022.

Rincari nel finale di 2022, ma c’è speranza per gennaio

Gli studi condotti dall’Autorità per l’energia ci parlano di un aumento globale dei prezzi dell’elettricità e del gas che sfiorano il 60% rispetto al trimestre appena trascorso. Addirittura le bollette avrebbero raddoppiato il loro prezzo, rispetto al 2021. Specialmente per quei clienti che sono sotto contratto nell’ambito del mercato tutelato. L’esempio, riportato da Altroconsumo, è di 2700 kWh spesi mediamente in un anno da una famiglia. Se nel 2021 questi sono costati 632 euro, quest’anno verranno a costare circa 1322 euro, più del doppio. Come detto, la differenza la farà soprattutto l’ultimo trimestre, quando di media i prezzi che vedremo apparire sulle bollette di luce e gas saranno maggiori del 59%. 

Ma se per il finale del 2022 ci sarà da soffrire, buone notizie potrebbero arrivare dalle previsioni del 2023. Inizialmente, infatti, si pensava che la spesa media annuale per le due utenze sarebbe potuta essere di 4500 euro a famiglia. Ora le prospettive sembrano decisamente migliori, con il famigerato rincaro del 70% scampato. Il prezzo del gas sta gradualmente frenando la sua corsa, tornando sotto i 100 euro al Tft di Amsterdam, e questo dovrebbe comportare una diminuzione anche nell’ammontare delle bollette. I valori potrebbero tornare a 85 centesimi di euro al metro cubo, contro gli attuali 124, con un risparmio netto per le famiglie di poco meno di 550 euro all’anno.

Risparmio energetico: il consumo degli elettrodomestici

A prescindere dalle previsioni per il 2023, è comunque bene provare a pensare a come risparmiare energia il più possibile. Adottare comportamenti accorti e sostenibili è il primo passo per salvaguardare il portafoglio familiare. Quindi è necessario iniziare a prendere coscienza dei reali consumi degli elettrodomestici che utilizziamo quotidianamente in casa. Partendo da quelli che spesso non spegniamo del tutto, anche quando pensiamo di averlo fatto. Un esempio è la TV, della quale non conosciamo il reale impatto in bolletta. Esistono diverse guide in rete grazie alle quali è possibile avere una panoramica dettagliata su quanto consuma un televisore, acceso e in standby, e ottenere consigli utili su come limitare il dispendio di energia. Nella classifica degli elettrodomestici più spreconi troviamo, tra gli altri, sua maestà il forno elettrico. Certo, la quantità di energia utilizzata dipende da diversi fattori, come il tempo di utilizzo o la temperatura di cottura desiderata. 

Ma se si prova a fare un rapido calcolo, i modelli più recenti consumano circa 1,5 kWh ogni ora di utilizzo a 200 gradi. Peggio fa il ferro da stiro, con un dispendio di quasi 2000 W, la maggior parte dei quali usati in fase di riscaldamento. Anche l’asciugacapelli influisce sulla bolletta elettrica, con un dispendio di poco meno di 2000 W di media per un tempo di asciugatura dei capelli di 30 minuti. Ai primi due posti di questa speciale classifica, però, si attestano climatizzatore e frigorifero, che in media ci costano in un anno 120 e 80 euro. Più economiche lavatrici e lavastoviglie, se usate con oculatezza: 63 e 60 euro all’anno rispettivamente. Fanalino di coda, il computer: spesa media annua 25 euro se usato 2 ore al giorno.

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