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Mercoledì 12 Novembre ha fatto tappa a Padova al gran teatro Geox il nuovo tour teatrale di Carmen Consoli dal titolo Amuri Luci. Un vero e proprio spettacolo diviso in due atti molto diversi tra loro.

La prima parte è un vero e proprio viaggio che racchiude al suo interno la storia e la tradizione della Sicilia. Carmen appare sul palco vestita come una ninfa, con un lungo vestito bianco e una chitarra acustica. Attorno a lei sei musicisti che ci accompagnano nelle atmosfere variegate dei brani che spaziano dal greco al dialetto siciliano.

L’apertura del primo atto con il brano Amuri Luci mette i brividi creando un connubio tra musica e aspetto visivo che lascia incantati. I brani vengono eseguiti uno dopo l’altro entrando in varie storie e suggestioni, arriviamo sopra l’Etna e ne ammiriamo la sua potenza, vediamo fotografie e filmati di una Sicilia del dopoguerra e poi i duetti dove attraverso delle proiezioni vi sono Mahmood e Jovanotti tra gli altri.

Pausa.

Si corre in bagno o si prende qualcosa da bere.

Il sipario si apre nuovamente.

Carmen arriva con una mise differente, con una gonna nera e un elegante camicia bianca e dopo un’introduzione in dialetto veneto inizia la seconda parte dello spettacolo, un concerto dove sentiamo i suoi brani più celebri come L’ultimo bacio, Aaa cercasi, bianco e nero e molti altri. Qualcosa viene eseguito anche in acustico, chitarra e voce mentre per altri brani si sentono gli arrangiamenti fatti dal gruppo.

La voce potente di Carmen ci guida per tutto il tempo, tra epoche antiche e contemporaneità e alla fine ci saluta ricordandoci che qualche volta ci perdiamo troppo nelle frenesie quotidiane, che qualche volta bisogna rallentare e godersi la vita nelle piccole cose, come nell’ascolto di una canzone.

Messua Mazzetto

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