Il ministro dell’Interno riferisce a Montecitorio in merito all’attentato all’Istituto professionale Morvillo – Falcone, in cui ha perso la vita la studentessa Melissa Bassi ed altre otto persone sono rimaste gravemente ferite.
«Indipendentemente dall’accertamento dell’effettiva matrice, che mi auguro possa avvenire già nelle prossime ore, non vi è dubbio che l’attentato di Brindisi, per il gravissimo e diffuso allarme che ne è seguito, possa prestarsi a una lettura in chiave terroristica, nel senso pieno e letterale del termine». Lo ha detto stamattina il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri, nel corso di una informativa alla Camera dopo l’attentato all’istituto professionale ‘Francesca Laura Morvillo Falcone’ in cui sabato scorso ha perso la vita la studentessa sedicenne Melissa Bassi ed altre otto persone, di cui tre in maniera grave, sono rimaste ferite.

Cancellieri ha innanzitutto elogiato la ferma reazione degli studenti brindisini che hanno dato un esempio di altissimo valore civico e morale, ripresentandosi regolarmente alle lezioni, senza cedere alla paura. «E’ un invito alla speranza, ha proseguito il ministro, tanto più bello e significativo anche per le drammatiche circostanze che lo accompagnano».

L’analisi dei filmati della telecamera posizionata sul chioschetto prospiciente l’istituto Morvillo – Falcone, ha riferito il ministro, permetteva di individuare distintamente, in corrispondenza con l’orario dell’attentato, un uomo che sembra intento ad azionare un telecomando. L’ipotesi degli investigatori è che si tratti della stessa persona che ha provocato l’esplosione, in quanto, nella sequenza, le immagini consentono di percepire prima un tremolio e subito dopo una nube di fumo. Il soggetto – ha aggiunto Cancellieri – si defilava, infine, dietro il chioschetto per poi dirigersi verso una via adiacente, scomparendo dall’inquadratura delle telecamere.

Sono in corso ulteriori e intense attività d’indagine, con il supporto del patrimonio informativo delle banche dati delle forze di polizia, per l’individuazione del responsabile del vile gesto, ha dichiarato la responsabile del Viminale, anche «per comprendere se abbia avuto dei complici. Al momento vengono scrupolosamente vagliate tutte le possibili direttrici e nessuna pista può essere esclusa».

Dall’esito di un approfondimento tecnico tra i vertici delle procure interessate, quella di Brindisi e quella distrettuale di Lecce, ha concluso Cancellieri, «è stata incardinata presso quest’ultima un’inchiesta per il delitto di strage con l’aggravante delle finalità terroristiche. I due uffici giudiziari stanno attivamente collaborando ed è stata disposta l’applicazione presso la direzione distrettuale antimafia di un magistrato della procura brindisina».

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